“Ma nessuno sapeva nulla”. Il ripetitore di via Ponte degli Incastri agita il quartiere, “la documentazione non è mai pervenuta in Municipio” non permettendo dunque le opposizioni e le osservazioni del territorio. I precedenti di Radio Vaticana

Spuntata dal nulla, “senza che in municipio sia arrivata alcuna documentazione in merito”. C’è rabbia e sconforto a Cesano dove da alcuni giorni svetta un’antenna alta trenta metri. La recinzione, lo sbancamento del terreno, il via vai di mezzi e operai avevano allarmato gli abitanti della zona che, a pochi giorni dall’installazione del plinto per il palo, si sono ritrovati con un ripetitore sulle loro teste. Una tematica, quella delle antenne a Cesano, delicata e sentita vista la difficile convivenza del quartiere con i maxi tralicci di Radio Vaticana. Così i residenti hanno voluto vederci chiaro: difficile con una documentazione “mai pervenuta” negli uffici di via Flaminia 872. A sottolinearlo i consiglieri Agnese Rollo (Pd) e Giuseppe Mocci (Lega).Dopo tanto peregrinare tra Direzione Tecnica e Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica sull’antenna di via Ponte degli Incastri  “si è appreso che si tratta di una stazione punto-multiplo wi-fi in banda 5600 e sito di futura stazione radio base” – ha fatto sapere Rollo.

“In Municipio XV non se ne sapeva niente. O meglio, il Dipartimento PAU, che avrebbe dovuto inviare tutta la documentazione necessaria affinché il municipio pubblicasse l’avviso e informasse la cittadinanza per produrre eventuali opposizioni, non lo ha fatto. Se n’è parlato in una commissione capitolina, che ho richiesto per fare chiarezza e tentare di stoppare i lavori, ma il Dipartimento non si è presentato. Se ne farà un’altra a giorni e se ne discuterà in consiglio. Oramai, però, l’antenna è lì”. Da capire se la mancata possibilità di pubblicare la richiesta e raccogliere eventuali osservazioni o comunicazioni di opposizione, come previsto dal regolamento del 2015, costituisca un vizio o meno per la procedura e se si possa procedere all’annullamento della autorizzazione.

“Invece di pensare alla propaganda politica, Virginia Raggi chiarisca perchè si sta procedendo all’assemblaggio di un traliccio ripetitore per la telefonia mobile in via ponte degli incastri, a Cesano, senza che al municipio sia arrivata alcuna documentazione in merito. A fronte della presentazione di una Scia al dipartimento capitolino competente, non è arrivata nulla al Municipio che, per legge, deve avviare una procedura partecipativa coi residenti. Invece nessuno ne sa nulla, a tutti i livelli. Questo scavalcare istituzioni, territori e cittadini è vergognoso, indegno di un amministratore. La Raggi – attacca Mocci – esca dal suo solito silenzio e dica se è possibile che venga installato un ripetitore senza che istituzioni e cittadini non ne sappiano nulla”. 

Intanto Cesano è sul piede di guerra. “Ribadisco l’urgente necessità di risposte e un monitoraggio stabile affinché la comunità di Cesano, che per decenni – ricorda Rollo – ha subito l’elettrosmog dell’imponente impianto di Radio Vaticana, possa vivere in tranquillità e convivere con emissioni nel rispetto dei limiti di legge”.