di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- L’Emporio solidale “I care” è stato costretto a chiudere per mancanza di corrente elettrica. Ieri il post su Facebook di Domenico Arruzzolo, presidente dell’associazione “Viterbo con amore”, che annunciava la triste realtà. Ma come è possibile che sia accaduta una cosa del genere? La convenzione siglata con il Comune è chiara: spetta a quest’ultimo il pagamento delle bollette della luce e dell’acqua per l’emporio solidale I care. Quindi, qualcuno, in Comune si è dimenticato di pagare le bollette? Del resto, come ci spiega Domenico Arruzzolo, è una settimana che l’emporio va avanti con abbassamenti della corrente. “Mercoledì scorso ci siamo ritrovati con una riduzione al 15 per cento per morosità della corrente elettrica – ci spiega Arruzzolo, da noi contattato – Ci siamo, quindi, subito attivati presso le competenti attività comunali per risolvere il problema, ma ieri, addirittura, la corrente è stata ridotta al 7 per cento, quindi, neanche potevamo aprire la cassa. Siamo subito corsi ai ripari, cercando di collocare altrove la merce nei frigoriferi e siamo stati costretti a chiudere”. Da qui il post di ieri su Facebook di Domenico Arruzzolo, deciso insieme al dott. Marenzoni che si occupa dello studio medico sociale, anch’esso costretto a chiudere per mancanza di corrente elettrica. Presso l’emporio si servono ben 240 famiglie che si ritrovano, quindi, ora senza più questo fondamentale servizio per loro. Molti i politici che hanno contattato Arruzzolo, in primis il sindaco che ha assicurato come tra oggi e domani si risolverà la problematica e l’emporio potrà tornare a riaprire. Attendiamo fiduciosi.