VITERBO – Riceviamo dalla ex consigliera del Pd, Luisa Ciambella e pubblichiamo: “Rifiuti da Roma a Viterbo, ci risiamo. E anche stavolta i viterbesi devono apprendere la notizia dai giornali. Non pervenuti al momento i nostri rappresentanti provinciali, regionali e della politica traversale tutta.
Si parla esattamente dei rifiuti che la capitale smaltiva nella discarica di Albano, sito che da venerdì scorso si trova sotto sequestro. E indovinate dove finirà adesso quell’immondizia? La risposta è scontata. Anche perché, come ormai noto, un emendamento al piano regionale di gestione dei rifiuti approvato la scorsa estate condanna l’unico Ato virtuoso nel Lazio, quello di Viterbo, a ricevere i rifiuti delle altre province che, per un motivo o un altro, si trovano prive di impianti.
Riporta stamani il Corriere della Sera: “Nella discarica di Albano giungevano fino a venerdì scorso complessivamente più di 1100 tonnellate al giorno di rifiuti (circa 90 tir) perché oltre agli scarti romani, venivano inviati qui quelli di altri 24 Comuni della Città metropolitana, ma per almeno 400 tonnellate verranno in soccorso le discariche di Viterbo e Roccasecca’’.
I nostri rappresentati provinciali e regionali erano informati di questa decisione? Le cose stanno veramente come riporta il giornale? O, ancora peggio, i nostri rappresentanti neanche sono stati avvertiti? Quali controlli vengono svolti su tutti i rifiuti che da questa estate arrivano a Viterbo e con quali risultati? Sono domande a cui un amministratore a cui sta a cuore il bene comune dovrebbe rispondere. Non certo con manifestazioni folcloristiche come quella di inizio agosto ai cancelli di Monterazzano”.