L’INIZIATIVA /   l’Ama incontra i vertici delle imprese funebri, risultato soddisfacente

 

I disagi e le problematiche che devono affrontare le imprese funebri a Roma per fornire un servizio dignitoso alla cittadinanza sono stati al centro di un incontro delle federazioni di categoria con il direttore dei Servizi Funebri e Cimiteriali dell’AMA, Vitaliano De Salazar. Durante l’incontro, pur avendo riscontrato un netto miglioramento sulle operazioni di cremazione, sono state evidenziate delle criticità riscontrate nel cimitero Flaminio in merito all’insufficiente disponibilità e qualità dei loculi, unitamente alla lungaggine delle operazioni cimiteriali di tumulazione, estumulazione ed esumazione.

 

“I precedenti cinque anni di amministrazione, insoddisfacente e insufficientemente dedita ad affrontare i problemi dei cimiteri capitolini, hanno arrecato danni non facilmente recuperabili nel breve termine”, sottolinea Cristina Zega, neo-presidente per il Lazio di Federcofit, la Federazione del comparto funerario italiano. “I cimiteri sono stati decisamente trascurati, per non dire dimenticati, sotto l’aspetto strutturale e amministrativo. Riscontriamo tuttavia come nell’ultimo incontro con la nuova dirigenza AMA si sia respirato un clima diverso e di fattiva collaborazione. La nuova amministrazione si sta impegnando con nuovi investimenti alla ristrutturazione dei manufatti cimiteriali e la disponibilità dei nuovi vertici a collaborare con le federazioni di categoria fa ben sperare per il futuro. Lo testimoniano anche i periodici incontri tra istituzioni e rappresentanti delle imprese, tesi ad ottenere un miglioramento della operatività. Confidiamo molto in questa reciproca collaborazione”, conclude Cristina Zega, “soprattutto nell’interesse dei cittadini di Roma, che per troppo tempo sono stati abbandonati e maltrattati in uno dei momenti più delicati che si presentano nella vita”.

“Ringrazio le federazioni per aver constatato i miglioramenti, ricordando loro che soltanto otto mesi fa ci volevano 50 giorni per le cremazioni e oggi soltanto cinque – commenta Vitaliano De Salazar -Il 2023 sarà l’anno della svolta, il lavoro fatto vedrà riconosciuti i suoi frutti . Questa è la sfida professionale e la promessa. Il Verano si è riappropriato del decoro degno di un museo all’aperto dopo anni di abbandono.”