CIVITAVECCHIA- “Non avevamo ancora finito di stigmatizzare l’aggressione all’ospedale di Tivoli dell’altro giorno, che ecco un altro atto violento nei confronti del personale sanitario al Pronto Soccorso di Civitavecchia, dove un medico 54 enne è stato malmenato per aver rifiutato di ricoverare un ragazzo che non aveva patologie. Questi episodi sono ormai all’ordine del giorno e vanno fermati con un intervento politico immediato, fermo e deciso. L’Assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, condanna l’aggressione con una nota, ottimo, ma in tutti questi anni si è fatto troppo poco per contrastare questo fenomeno. Bisogna calendarizzare al più presto possibile la mia proposta di legge a riguardo, depositata presso gli uffici già un mese fa, il 1 agosto scorso”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Lazio della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità. “In sintesi – prosegue – oltre a prevedere protocolli d’intesa con gli uffici territoriali del governo per potenziare la presenza delle forze dell’ordine nelle strutture sanitarie più a rischio, la norma a mia firma prevedrebbe sostegno in tutti i campi alle vittime di violenza da parte degli enti del SSR, anche e soprattutto nell’ambito di azioni in sede giudiziaria. Inoltre gli enti del SSR dovrebbero istituire una polizza assicurativa per tutelare in toto il proprio personale da eventuali aggressioni. Verrebbe varato – spiega ancora il consigliere – un programma triennale di sicurezza, benessere e salute di medici, infermieri e personale amministrativo, anche con l’istituzione di un centro di psichiatria del lavoro completamente a disposizione dei dipendenti del sistema salute del Lazio. Non da ultimo verrebbero organizzati corsi formativi da parte di associazioni ed enti per istruire il personale sanitario ad affrontare episodi di violenza fisica, verbale, sessuale e cibernetica. Insomma – conclude Giannini – un provvedimento pronto all’uso, per difendere e tutelare, a 360 gradi, chi ci cura e può salvarci la vita”.