quintavalleqSul “caso Campagnano” in relazione all’emergenza Coronavirus si è detto e scritto probabilmente troppo. A margine della vicenda il sindaco Fulvio Fiorelli ha scritto una “lettera aperta” ai suoi concittadini, il  Direttore Generale della ASL Roma 4, Giuseppe Quintavalle, ha ritenuto opportuno replicare e chiarire. Pubblichiamo di seguito la comunicazione del Dg al sindaco:

Al Sindaco del Comune di Campagnano   Dott. Fulvio Fiorelli

Egregio Sindaco,

in relazione alla Sua “lettera aperta ai cittadini di Campagnano di Roma”, nell’esprimere piena condivisione rispetto alla Sua esortazione finale alla Cittadinanza “a tener duro” ed a mostrare “Unità, solidarietà e responsabilità”, preciso quanto segue per amor di verità e per evitare che la suddetta esortazione venga vanificata da allusioni e ricostruzioni strumentali che non hanno ragion d’essere.  E così mi permetto di aggiungere alla Sua ricostruzione alcuni ulteriori elementi obiettivi. A seguito di indagine epidemiologica il personale medico del SISP F4 della ASL predisponeva, per la data del 3 aprile 2020, in conformità alla nota prot. 7922 del 9 marzo 2020 del Ministero della Salute, l’esecuzione di tamponi per gli operatori ed ospiti dell’Istituto Santa Maria del Prato segnalati come sintomatici dalla Direzione dell’Istituto medesimo.

I referti, pervenuti in data 6 aprile 2020, evidenziavano la positività per COVID 19 di tre ospiti e due operatori dell’Istituto mentre sette ospiti e un operatore risultavano negativi; altri due operatori venivano indicati come positivi dalla ASL competente in considerazione del luogo di residenza degli operatori stessi. Considerata la situazione di fragilità dei pazienti ospitati dall’Istituto venivano programmati per il 9 aprile ed effettuati nella stessa data ulteriori 61 tamponi per operatori e pazienti. Sempre in data del 9 aprile 2020 veniva effettuato presso la medesima struttura un sopralluogo da parte del sottoscritto Direttore Generale unitamente al Direttore del Dipartimento di Prevenzione e del Direttore del DAPSS della Asl all’esito del quale sono state formulate prescrizioni specifiche alla struttura. Tra il 13 e il 15 aprile 2020 venivano sottoposti a tampone i rimanenti 79 tra operatori e pazienti. In data 13 aprile 2020 è stato effettuato un ulteriore sopralluogo presso la struttura per verificare l’adempimento delle prescrizioni impartite il 9 aprile 2020.Il 16 aprile 2020 veniva effettuato un ulteriore sopralluogo.

Quanto sopra, ripeto, sento la necessità di precisare proprio al fine di assicurare che, a prescindere da eventuali responsabilità che verranno accertate, e nonostante il profluvio di disposizioni, note, circolari, linee guida che giorno per giorno sono state emanate in considerazione dell’eccezionalità dell’evento, gli sforzi che la ASL ha profuso e sta profondendo si pongono sulla medesima “lunghezza d’onda” rispetto a quelli che Lei, nella predetta “lettera aperta” dichiara di perseguire, così come l’abnegazione degli Operatori della ASL coincide con quella che – non dubito – è stata e continuerà ad essere posta in essere dal personale del Comune, sì che solo una comunione di intenti e una condotta volta ad evitare inutili polemiche e preventive prese di posizione potrà contribuire positivamente a risolvere la drammatica situazione che ha coinvolto – imponendole sacrifici che comprendo bene siano gravosissimi – la Cittadinanza di Campagnano, la tutela della salute della quale costituisce, tuttavia, il preminente obiettivo dell’ordinanza del Presidente della Regione del 18.4 u.s..

La saluto cordialmente.

 

IL DIRETTORE GENERALE

Dott. Giuseppe Quintavalle