Gualtieri apre alle opposizioni, dovrebbe lasciare al M5S il dossier sulla candidatura di Roma. Possibile incarico anche alla lista Calenda

Non solo la Trasparenza, anche le due commissioni speciali che Roberto Gualtieri istituirà per il Giubileo del 2025 e per la candidatura di Roma ad Expo 2030 saranno riservate alle opposizioni. E per quest’ultima Virginia Raggi, sindaca uscente rieletta ora da consigliera, è data in pole position.

Una decisione che, secondo quanto emerge nelle ultime ore, è stata presa direttamente dal neosindaco. Inizialmente sembrava che i due dossier più importanti per il futuro della Capitale, insieme all’utilizzo dei fondi del Pnrr, dovessero essere affidati a figure provenienti dalla coalizione vincente o comunque a tecnici da questa indicati. Un nome in lizza per diverse settimane è stato quello di Monica Lucarelli, imprenditrice oltre che ingegnera, capolista della Civica Gualtieri Sindaco eletta in assemblea capitolina come terza della sua lista.

Invece l’ex Ministro dovrebbe muoversi sulla falsariga di quanto fatto da Nicola Zingaretti in Regione, allargando il fronte al M5S e a Calenda. D’altronde è stata Raggi a preparare il dossier sulla candidatura ad Expo 2030 e per quanto questo possa far storcere il naso a qualcuno, viene considerata legittima destinataria del ruolo. 

E chissà che qualcosa non arrivi anche per i calendiani. Carlo Calenda ha più volte ribadito il ruolo della sua lista in consiglio, ovvero quello di un’opposizione “costruttiva ma ferma”. Nessun ruolo in giunta – nemmeno nei Municipi – ma per le commissioni il discorso è differente. I colloqui tra i due ex ministri sono cordiali, Calenda ha apprezzato molto l’operatività di Gualtieri nel mettere in pratica un piano straordinario di pulizia della città che era centrale anche nel suo programa. Ora bisognerà vedere questa cordialità a cosa porterà, ma prima di tutto bisognerà capire il destino della lista: Italia Viva (Francesca Leoncini e Valerio Casini) non sembra intenzionata a stare troppo lontana dalla maggioranza, nonostante i rigidi e ripetuti richiami da parte del leader di Azione. Che, per adesso, siederà in assemblea capitolina lasciando Francesco Carpano ai box, in attesa.