La Corte d’Assise d’appello di Milano ha emesso una sentenza che ha confermato l’ergastolo per Davide Fontana, bancario colpevole dell’omicidio efferato di Carol Maltesi avvenuto nell’11 gennaio del 2022 a Rescaldina, nel Milanese. Fontana ha confessato il delitto, ammettendo di aver colpito la vittima con 13 martellate alla testa prima di sgozzarla. In primo grado, le aggravanti della premeditazione e della crudeltà erano state escluse, ma sono state riconosciute in appello.

Le statistiche mostrano che nel 2023 sono state uccise 120 donne, di cui 98 nel contesto familiare affettivo. In particolare, 64 donne sono state assassinate dai loro partner o ex partner, confermando una tendenza già evidente negli anni precedenti.

La zia della vittima ha commentato positivamente l’inasprimento della pena, sottolineando che nessuno ha il diritto di privare un’altra persona della vita. Ha anche criticato la difesa di Fontana per aver gettato fango sulla memoria di Carol durante l’arringa, evidenziando che la lapide sulla sua tomba è ancora provvisoria.

Durante l’udienza, Fontana ha chiesto scusa spontaneamente, manifestando il suo rimorso e il desiderio di compiere azioni riparative. I giudici hanno stabilito un risarcimento per la madre della vittima e una provvisionale per il figlio di sette anni.

La tragedia di Carol Maltesi ha suscitato grande commozione e ha sollevato polemiche, soprattutto per il modo in cui è stata rappresentata nella sentenza di primo grado. L’omicidio è avvenuto durante la realizzazione di un video commissionato da Fontana, che aveva pianificato il delitto e aveva conservato i resti della vittima nel congelatore per oltre due mesi, continuando a fingersi Carol tramite il suo cellulare.

La sentenza della Corte d’Assise d’appello di Milano sottolinea la gravità del crimine e l’importanza di perseguire e condannare con fermezza tali atti di violenza contro le donne.