Il caso della tragica morte di Giulia Cecchettin assume contorni drammatici con la confessione scioccante di Filippo Turetta, l’ex fidanzato della giovane, alle autorità tedesche. Turetta ha confessato di aver ucciso Giulia e di aver tentato più volte il suicidio durante la sua fuga.

Il verbale dell’interrogatorio rivela che, al momento dell’arresto in Germania, Turetta aveva evidenti macchie di sangue sui vestiti e ferite alle mani e alle caviglie. Ha ammesso il crimine agli investigatori, dichiarando di aver “ammazzato la mia fidanzata”. Il giovane avrebbe comunicato la confessione in inglese ai poliziotti che lo hanno fermato.

Il trasferimento di Turetta in Italia potrebbe avvenire venerdì, coordinato dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip). Dopo l’estradizione autorizzata dalle autorità tedesche, gli uomini dello Scip prenderanno in consegna Turetta in Germania, trasferendolo poi a Fiumicino con un volo diretto.

L’operazione prevede che una volta a Roma, Turetta riceverà l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, prima di essere trasferito a Venezia per l’interrogatorio di garanzia del gip. La Procura Generale di Naumburg ha autorizzato la consegna del cittadino italiano, eliminando la necessità di una decisione della Corte di Appello locale.

L’autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin è prevista per il primo dicembre all’Istituto di anatomia patologica della clinica universitaria di Padova. L’anatomopatologo Antonello Cirnelli è stato nominato perito della famiglia Cecchettin, mentre altri professionisti saranno designati nei prossimi giorni dalla Procura di Venezia.