L’allarme-appello di Confindustria è risuonato forte e chiaro: “Stiamo affrontando un terremoto economico – ha detto il presidente Carlo Bonomi -, il governo può e deve intervenire, non possiamo aspettare due mesi”.

Il numero uno degli industriali ha definito l’industria “un tema di sicurezza nazionale” evidenziando che “un problema di questa dimensione mette a rischio il sistema industriale italiano, il reddito e l’occupazione”. Intanto l’esecutivo i sta cercando di stringere sulle nuove misure, attraverso un confronto continuo con le categorie, ma per concretizzare serve capire l’entità delle entrate. Per questo, salvo accelerazioni improvvise, c’è chi ipotizza che il Cdm risolutivo si riunisca tra giovedì e venerdì prossimo. Mentre si sta valutando come intervenire di nuovo con il credito di imposta per le imprese energivore, i tecnici del governo stanno studiando sia la possibilità di intervenire direttamente per le pmi in crisi di liquidità, sia l’ipotesi di riservare quote di elettricità a buon mercato (provenienti dalle rinnovabili) a determinati settori industriali.