epa10122765 An employee checks pipework at the underground gas storage facility operated by RWE Gas Storage CZ near Haje u Pribrami, Czech Republic, 15 August 2022. The voluntary commitment by EU member states from the summer 2022 to reduce gas consumption by 15% means that the Czech Republic will have to save about a billion cubic meters at the national level. EPA/MARTIN DIVISEK

Il Centro studi di Confidustria, al termine di due simulazioni, stima che l’impatto del prezzo del gas sull’economia italiana potrebbe valere fino al 3,2% del Pil nel biennio 2022-23.  Invece, con il prezzo atteso dai futures, la riduzione nel biennio sarebbe del 3,2%.

Sempre secondo Confindustria il rischio di rimanere a corto di gas si fa sempre più concreto. Se i flussi dalla Russia si fermassero del tutto, l’Italia e gli altri Paesi europei potrebbero avere problemi anche sui volumi. In caso di blocco da ottobre, in Italia si avrebbe una carenza di gas significativa di 10,9 mmc, tra il quarto trimestre 2022 e il primo del 2023. In base al piano di emergenza italiano e al recente regolamento a livello UE, la carenza potrebbe comunque avere un impatto rilevante su parti dell’industria italiana. È anche vero che una riduzione dei consumi di energia, specie per il raffreddamento e riscaldamento negli edifici, potrebbe quasi annullare la carenza di gas. Inoltre, gli effetti del balzo del prezzo del gas potrebbe incidere sulla manifattura fino al 10,2% nel 2022 e al 13,7% nel 2023, più che triplicata rispetto al 3,9% pre-crisi.