Si è concluso il consiglio Ue, in merito al quale il premier Draghi ha detto: “C’ è ancora da lavorare”. Prima dell’avvio dei lavori del Consiglio europeo,  Draghi e il Presidente francese Emmanuel Macron hanno avuto un incontro bilaterale. L’incontro è durato mezz’ora. Dall’Italia il messaggio di agire subito, per non danneggiare la ripresa post-Covid, per preservare quella transizione ecologica che ha i suoi tempi e i suoi costi. Questo il messaggio chiaro inviato da Mario Draghi al Consiglio europeo. Sul tavolo il dossier dei rincari energetici, che non può subire dilazioni.  Dopo un lungo dibattimento a notte fonda i 27 leader sono riusciti a trovare un’intesa dando “urgenza” alle linee messe in campo dalla commissione, incluso l’acquisto,  su base volontaria, di stock comuni di gas.  trovata anche una mediazione su quali fonti i Paesi useranno, con il placet del rating di sostenibilità europeo, per avviare la transizione ecologica. Nello specifico verranno considerate le “specificità” dei vari Paesi. Il presidente del Consiglio Draghi ha evidenziato l’importanza di un coordinamento, dicendo: “Bisogna intervenire al più presto per limitare gli aumenti del prezzo dell’energia, per preservare la ripresa e salvaguardare la transizione ecologica”. Infine, si è discusso del ruolo del mercato degli Ets – le emissioni di Co2 – sul caro-prezzi. Le conclusioni del vertice incaricano la Commissione di mettere in campo uno studio sulla funzionalità del mercato energetico e su quello degli Ets. Nel testo si fa riferimento a misure di medio e lungo termine da mettere in campo per rendere tollerabili, a famiglie e imprese, i prezzi energetici. Ma prima c’è l’urgenza. Se ne parlerà martedì alla riunione straordinaria dei ministri dell’Energia, a Lussemburgo.