Il volo italiano atterrerà nell’aeroporto militare di Pratica di Mare. Da lì i connazionali saranno immediatamente trasferiti in una struttura per far partire il protocollo sanita

Sono attesi domani, 3 febbraio, i circa 80 italiani che torneranno da Wuhan dopo che le autorità cinesi hanno deciso di blindare in entrata e in uscita la città da dove si è propagata l’epidemia di coronavirus. La maggior parte dei connazionali rientrerà lunedì in Italia con un aereo militare. Alcuni di loro tuttavia hanno scelto di rimanere a Wuhan, per non allontanarsi dai propri familiari cinesi.

Il rimpatrio degli italiani a Pratica Di Mare

Per chi torna, inizierà la seconda parte dell’odissea, la quarantena per assicurarsi che non ci sia la malattia in incubazione. “Nessuno di loro è stato al momento contagiato dal virus”, ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Il volo atterrerà nell’aeroporto militare di Pratica di Mare. Da  saranno immediatamente trasferiti in una struttura per far partire il protocollo sanitario, un monitoraggio destinato con ogni probabilità a durare 14 giorni: ossia il periodo in cui si stima avvenga l’incubazione del coronavirus.

Il luogo preciso dove saranno fatti alloggiare non è stato ancora annunciato ufficialmente ma dovrebbe trattarsi di una caserma dentro il complesso della Cecchignola, alla periferia sud di Roma.

I pullman saranno scortati da polizia e carabinieri lungo un percorso che da Pratica di Mare seguirà via Pontina e quindi via Laurentina, fino alla Cecchignola. Chiusure al traffico solo al loro passaggio.