Sono nove i nuovi casi di coronavirus nel Lazio, lo stesso numero di quelli riscontrati nella giornata del 18 giugno. In particolare sono 6 i casi totali nella città di Roma, di cui 4 sono riferibili alla Asl Roma 2 e due alla Asl Roma 3, di cui uno riconducile al focolaio del San Raffaele Pisana. In un solo nuovo caso positivo, nella Asl Roma 6: si tratta di un ragazzo rientrato dal Messico. Nelle altre città della regione, invece, due casi: uno a Latina (come ieri) e uno a Viterbo.

La situazione nelle Asl, Policlinici Universitari e Aziende Ospedaliere

Asl Roma 1 – Non si registrano nuovi casi positivi. 15 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Domani chiude il Covid Center San Filippo Neri;

Asl Roma 2 – 4 nuovi casi positivi. 27 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl Roma 3 – 2 nuovi casi positivi di cui 1 riferibile al cluster dell’IRCCS San Raffaele Pisana. 10 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl Roma 4 – Non si registrano nuovi casi positivi;

Asl Roma 5 – Non si registrano nuovi casi positivi. 21 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl Roma 6 – 1 nuovo caso positivo, un ragazzo rientrato dal Messico. Avviato contact tracing internazionale. 36 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl di Frosinone – Non si registrano nuovi casi positivi. 0 decessi. 36 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl di Latina – 1 nuovo caso positivo. Deceduta una donna di 88 anni;

Asl di Rieti – Non si registrano nuovi casi positivi. 0 decessi. 1 persona è uscita dalla sorveglianza domiciliare;

Asl di Viterbo – 1 nuovo caso positivo, individuato grazie alla campagna di test di sieroprevalenza sul personale sanitario. 0 decessi. 3 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

“L’andamento della curva del contagio è sotto controllo”, ha assicurato l’assessore regionale alla Sanità della Regione Alessio D’Amato, durante una conferenza stampa sugli interventi di ammodenamento della sanità. “Nell’ultima settimana – ha ricordato – ha risentito dei focolai di Roma. Mi preme segnalare che dall’ultimo report Iss-ministero della Salute emerge il miglioramento dei tempi per i tamponi che arrivano a 48 ore dalla data inizio sintomi alla data della diagnosi, credo sia un livello eccellente, e la conclusione al 100% dell’indagine epidemiologica”.

Il bollettino dello Spallanzani del 19 giugno

Il bollettino di oggi dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani: presso la struttura romana sono 107 i pazienti ricoverati. “Di questi, 47 sono casi confermati di Covid-19, dei quali 35 attualmente positivi al tampone, e 60 sottoposti a indagini. Sono 6 i pazienti che necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a casa o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 479”, conclude il bollettino.

Nel Lazio miglior sistema di contact tracing

“Il Lazio si conferma avere il miglior sistema di contact tracing a livello nazionale. Il numero dei casi per cui sia stata effettuata una regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti nell’ultima rilevazione settimanale del Ministero della Salute è pari al 100%. Un altro dato positivo è il netto miglioramento del tempo medio tra data di inizio sintomi e la data della diagnosi (tampone) che scende a sole 48h, su una soglia di sufficienza delineata in 5 giorni. Per quanto riguarda poi l’RT ci aspettiamo un lieve incremento e andremo di poco oltre il valore 1, ma questo era inevitabile poiché è causato dai focolai ormai chiusi nella città di Roma. Sarebbe stato grave l’inverso poiché significava la non tempestiva delimitazione di tutti i casi dei focolai”, ha scritto in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

La coppia di turisti cinesi, primi due casi di coronavirus diagnosticati in Italia e guariti grazie alle cure ricevute allo Spallanzani di Roma, ha deciso di donare all’Istituto nazionale per le malattie infettive 40mila dollari per finanziare la ricerca sul Covid-19.”Un gesto di grande generosità che premia il nostro lavoro e rinverdisce in me quel sentimento di grande tenerezza che ho provato quando li abbiamo salutati”, il commento del direttore sanitario dell’ospedale, Francesco Vaia. “Una bellissima notizia che ci emoziona ancora”, ha poi aggiunto.