Obbligo di mascherine per uscire in strada anche in Toscana. Il provvedimento non scatterà però subito ma appena i Comuni toscani avranno completato la distribuzione di 10 milioni di mascherine acquistate dalla Regione. L’applicazione della prescrizione sarà quindi scaglionato: in ogni Comune l’obbligo scatterà quando il sindaco avrà comunicato alla Regione di aver completato la distribuzione delle mascherine ai propri concittadini.

E’ il governatore Enrico Rossi ad aver annunciato “un’ordinanza che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno delle abitazioni”. “La mia intenzione è che l’ordinanza diventi esecutiva comune per comune a partire dalla data nella quale il comune stesso ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio”, spiega Rossi su Facebook. L’ordinanza dovrebbe essere firmata oggi.

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E’ arrivato nella notte, proveniente dall’aeroporto di Pisa, il primo contingente dei 10 milioni di mascherine proveniente dalla Cina e stoccato a Calenzano (Fi) nei magazzini della Protezione civile della Città Metropolitana e destinate dalla Regione a tutti i toscani. Rossi ha chiarito come le mascherine arriveranno nelle case dei cittadini toscani. “Le mascherine protettive – ha detto – verranno distribuite alle Protezioni civili provinciali e da queste ai Comuni. Mi sono sentito con Matteo Biffoni, presidente dell’Anci, l’accordo è che siano i sindaci sul territorio a distribuirle casa per casa e a comunicarmi poi l’avvenuta distribuzione”. “A questo punto scatterà l’obbligo di indossarle in tutte quelle circostanze, pubbliche e private, in cui la distanza sociale non è sufficiente alla protezione primaria delle persone: l’obbligo sarà contenuto nella nuova ordinanza che firmerò nelle prossime ore”, ha sottolineato il presidente. “Vogliamo che si evitino fenomeni speculativi – ha aggiunto Rossi – perché la mascherina è un bene primario, uno strumento di protezione. Ci siamo impegnati molto fin dall’inizio a produrne anche in Toscana e ne abbiamo ordinate altri 20 milioni in Cina, perché pensiamo che si tratti di un’iniziativa di protezione primaria che rivolgiamo a tutti i cittadini e a tutte le famiglie”.