La clinica privata Villa Pini ha acquistare direttamente 15mila test anticorpali IgM/IgG che dalla prossima settimana utilizzerà per mappare tutti i pazienti e i dipendenti delle proprie strutture (Villa Pini, Santo Stefano e Anni Azzurri). Lo ha annunciato dice l’ad di Kos Care e di Villa dei Pini, Enrico Brizioli. La Clinica Villa Pini, oggi omaggiata come altre strutture sanitarie Covid del Maceratese dalle forze dell’ordine schierate e con l’Inno di Mameli, è scesa in campo a supporto della sanità pubblica in questa fase emergenziale: da 16 giorni opera come struttura Covid con 70 posti letto acuti a pieno utilizzo, di cui 12 sub-intensivi, con sei anestesisti in turno. Ieri sono iniziate le prime dimissioni di pazienti post-critici verso la Residenza Anni Azzurri Valdaso di Campofilone, attivata a seguito dell’accordo siglato con Asur e Regione Marche che impegnerà la struttura progressivamente fino a 100 posti letto. «In questo modo – dice Brizioli – viene assicurato il necessario turn over per l’invio di nuovi pazienti da tutti gli ospedali marchigiani. Nel frattempo stiamo alzando il livello di protezione delle nostre strutture: fin dal primo momento dell’emergenza abbiamo seguito le disposizioni e i protocolli di sicurezza e precauzionali dettati dagli organismi preposti, Oms, Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e Regione Marche), anche alla luce della progressiva evoluzione delle linee guida e delle conoscenze su come mitigare l’epidemia. In coerenza con la costante evoluzione del dibattito scientifico sui sistemi di prevenzione della diffusione del Covid19, abbiamo deciso di acquistare direttamente 15mila test anticorpali IgM/IgG che dalla prossima settimana utilizzeremo per mappare tutti i nostri pazienti e i nostri dipendenti. È auspicabile che in questa fase vengano adottate misure sempre più forti di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, igienizzazione e controllo dei percorsi, delle dimissioni sul territorio solo a tampone negativo e di mappatura costante dei pazienti e degli operatori con tamponi e test anticorpali».