Coronavirus, cresce la preoccupazione per l'effetto Rsa. Civitavecchia zona rossa?

CIVITAVECCHIA – Quindici nuovi contagi in un solo giorno. Ieri è stata, purtroppo, la giornata del record negativo per quanto concerne la presenza di persone affette da coronavirus a Civitavecchia. Un record negativo che si spera rimanga tale, ma che ha intanto portato a superare quota 100 nel numero dei contagiati e desta in ogni caso grande e particolare preoccupazione, al punto che qualcuno ipotizza la possibile decretazione di zona rossa per la città, così come avvenuto, nel Lazio, per Fondi e Nerola.

A preoccupare maggiormente è la situazione della Rsa Madonna del Rosario, che, ormai si è capito, è stato il grande focolaio per quanto riguarda Civitavecchia. Praticamente, al momento, il 50% dei contagi ha origine proprio dalla struttura di via Buonarroti, ma il numero potrebbe essere maggiore, considerando che, a quanto sembra, il fenomeno ha poi interessato il reparto di medicina del San Paolo dopo il ricovero di alcuni pazienti provenienti proprio dalla Rsa. La sensazione è che, come avvenuto in altre parti del Paese e in particolare nel settentrione, vi sia stato un iniziale istinto di sottovalutazione del fenomeno, o, peggio ancora, si sia scambiata la sintomatologia, pensando ad normali affezioni polmonari di stagione. Tutto avrebbe prodotto poi un ritardo generale, compreso quello riguardante l’effettuazione dei tamponi. La conseguenza è quella sotto gli occhi di tutti, col timore, ovviamente che il numero record ufficializzato ieri sia destinato a crescere, considerando le decine e decine di persone che in qualche modo hanno ruotato sia attorno alla Rsa, che al reparto di medicina dell’ospedale.
Intanto, cresce l’angoscia per i familiari dei degenti della Madonna del Rosario. Quanti hanno i parenti malati soffrono perché non possono aver alcun contatto, Quanti, invece, hanno i congiunti risultati al momento negativi temono che da un momento all’altro possa arrivare la positività e che il contagio possa ulteriormente allargarsi.