Di WANDA CHERUBINI

VITERBO – Di Coronavirus si parla anche nella Tuscia con le persone preoccupate per questo virus ancora sconosciuto ed i politici locali che chiedono alle istituzioni preposte di fornire informazioni chiare e sicure. Troppi allarmismi, infatti, circolano anche sui social network, generando inutili ansie e sospetti.  Nella Tuscia, due famiglie di Caprarola e Vallerano, di ritorno dalla Cina, anche senza riscontrare sintomi, hanno deciso di rinchiudersi in isolamento in casa, tranquillizzando così la comunità. E’ stata la Lega di Viterbo, per prima, a chiede un consiglio straordinario sul Coronavirus, anche se il partito è stato deriso dalla sinistra: “Alla luce dello stato di emergenza globale dichiarato dall’autorità mondiale della sanità e dei due casi di coronavirus accertati in Italia, a Roma, riguardanti due turisti cinesi, apprendiamo che parte del Partito Democratico e alcune liste civiche diserteranno il consiglio straordinario sul coronavirus richiesto dal gruppo consiliare della Lega, ritenendolo “inutile”. Se l’argomento non fosse di drammatica attualità e di estrema serietà, ci verrebbe quasi da ridere. Uno spocchioso menefreghismo, accompagnato dalla negazione dei bisogni reali delle persone, lo sminuire delle loro paure, delle loro preoccupazioni, e l’insulto, automatico, a chi invece se ne fa carico, accusato con sfacciata arroganza di speculazioni e strumentalizzazioni politiche. Giungono notizie di acquisti in massa di mascherine antivirus. Compagnie aeree sospendono i voli. Paesi blindano le loro frontiere. Alcune regioni del Nord stanno adottando specifici protocolli sanitari: e pertanto vogliamo sapere cosa sta facendo il Lazio al riguardo. Una richiesta legittima che facciamo al servizio sanitario, in quanto amministratori del territorio, e che pare abbia infastidito Pd, Cinque Stelle e Civici. Sull’emergenza globale del coronavirus noi, come abbiamo fatto in tante altre occasioni, vogliamo essere presenti, vigili, trasparenti, e vogliamo dialogare con la città”. E così è stato: il 6 febbraio scorso si è tenuto a Palazzo dei Priori il consiglio straordinario sul coronavirus con i rappresentanti della Asl viterbese. Non senza qualche polemica che è affiorata dall’intervento del consigliere comunale Massimo Erbetti (M5S) e con l’unica rappresentante del Pd presente in sala, Luisa Ciambella. Erbetti si è presentato al consiglio, giustificandosi così: “Non ero contrario al consiglio straordinario, ma alla formula utilizzata. Se doveva informare i cittadini, lo scopo è mancato. Qui non vedo nessuno e poi perché dovrebbero pagare 3 mila euro per questo consiglio?”. Ma la maggioranza non si fa trovare impreparata e risponde di rinunciare al gettone della seduta e devolvere l’importo allo Spallanzani di Roma. Ma neanche questo va bene all’opposizione con la capogruppo del Pd, Ciambella che chiede di “finirla con queste vetrine, passerelle, gettoni e quant’altro”.  Si è passati, quindi, a trattare il tema del coronavirus con i referenti della Asl viterbese. “Esiste una psicosi a livello mondiale per il Coronavirus – ha spiegato Daniela Donetti, direttore generale Asl di Viterbo – ma dobbiamo dare anche le giuste informazioni. La nostra Asl ha attivato un’unita di crisi collegata con quella regionale e ministeriale, attiva 24 h su 24. Siamo preparati ad affrontare eventuali casi sospetti.”
“Il pronto soccorso di Belcolle è stato attrezzato a dovere – ha aggiunto – il direttore del Pronto soccorso di Belcolle, Daniele Angelini.  Abbiamo una sala d’isolamento per effettuare analisi a pazienti sospetti. Tali prelievi verranno poi inviati immediatamente allo Spallanzani di Roma.”
“Nel nostro reparto di malattie infettive siamo comunque in grado di fronteggiare ogni evenienza – ha precisato il dottor Luciano Caterini, direttore reparto Malattie infettive – Il vero problema di questa situazione è che abbiamo a che fare con un virus nuovo, per il quale non si conosce una terapia e non ci sono ancora farmaci o vaccini. Sappiamo che c’è un alto tasso di diffusione ma basso di mortalità.”
“La trasmissione del Coronavirus è tra pazienti sintomatici, avviene per via aerea, da contatto e attraverso feci e urina – ha evidenziato la dottoressa Silvia Aquilani, responsabile della profilassi malattie infettive e se c’è un soggetto a rischio si attiva immediatamente il protocollo che consiste anche nell’isolamento e nel trattamento immediato. Attenti alle fake news che creano solo inutili allarmismi. I casi gravi sono una minoranza e il numero di morti è basso. Un’influenza stagionale potrebbe essere potenzialmente più pericolosa.”
La direttrice della Asl, Antonella Proietti, ha confermato che l’allerta esiste ma che in Italia il virus non sta circolando. “L’importante – ha rimarcato – è saper fronteggiare velocemente qualsiasi situazione sospetta e noi stiamo lavorando per questo.”
“Il nostro compito più importante è soprattutto la diffusione di notizie sicure – ha ribadito il dott. Michele Fiore di Medicina generale, per cercare di trasmettere tranquillità. Ogni caso di influenza non è un caso sospetto; stiamo attenti ma non facciamoci prendere dal panico”. A margine del consiglio straordinario, il capogruppo della Lega, Andrea Micci, ha affermato: “Abbiamo dimostrato come questa seduta abbia contribuito a chiarire molti dubbi e paure che ognuno di noi coltivava. E’ stato poi meglio partecipare e devolvere il gettone allo Spallanzani che non venire per niente come hanno fatto alcuni, dimostrando così che tra certi politici e la cittadinanza c’è una distanza abissale”.