La Asl di Viterbo sta richiamando medici in pensione. Con due diverse delibere firmate lunedì dal direttore generale Daniela Donetti si ricerca, tramite avviso pubblico, personale medico ”in quiescenza”.Si ricercano anestesisti, infettivologi  e rianimatori. La procedura si realizza mediante le disposizioni nazionali e regionali emanate nei giorni scorsi in previsione di un possibile aumento dei contagi. La proceduta rientra, quindi,  tra ”le misure di contenimento dell’emergenza da Covid 19″, per essere preparati a rispondere alle esigenze straordinarie  derivanti dalla diffusione del virus. Sulla delibera si legge che “sussiste la necessità di provvedere con l’indizione di avviso pubblico di ricerca di personale medico collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo, per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo o libero professionale, con durata non superiore a sei mesi e comunque entro il termine dello stato di emergenza”. Le domande, sempre come si legge dalla delibera,  vanno presentate entro due giorni dalla pubblicazione dell’avviso nella sezione “Concorsi e selezioni della Asl’’. Inoltre, verranno prese in esame solo le domande presentate dal personale medico in quiescenza dal primo gennaio del 2018.

Il sindaco di Capodimonte, Antonio De Rossi, il vicesindaco Luciano Evangelisti e l’assessora Elena Manzi sono in quarantena per 14 giorni per aver avuto contatti, durante una riunione di circa una settimana fa, il 9 marzo, con il medico di base che è risultato positivo al Coronavirus. Lo ha stabilito l’unità di crisi di Belcolle. I tre politici al momento stanno tutti bene e sono in quarantena preventiva. Il sindaco De Rossi ha sottolineato come stanno attendendo dalla Asl l’elenco delle persone che potrebbero essere state contagiate dal medico e come sui social abbiamo messo anche la lista delle prescrizioni contenute nel provvedimento:  non uscire, lavarsi le mani, contattare i negozi per la consegna a domicilio della spesa in caso di problemi. Il primo cittadino è stato anche informato dall’unità di crisi della Asl che sono giunte diverse mail di persone che sono entrate in contatto con il medico. Ma ora si è in attesa dei risultati.

. Si allunga la quarantena per i ragazzi della Casa dello studente di via Cardarelli, dopo che è risultata positiva al Coronavirus una studentessa georgiana di 23 anni. Per i ragazzi erano scattati, dal 4 marzo, i giorni di quarantena con i relativi controlli,  quarantena che si sarebbe dovuta concludere ieri, se non fosse stato per un nuovo caso di positività riscontrato lo scorso 10 marzo su un’altra studentessa, come informa su Facebook, Enrico Fiordiponti, lo studente che sta raccontando sulla sua pagina social le giornate trascorse dentro la Casa dello studente, dopo l’allarme Coronavirus. “Oggi non è l’ultimo giorno- scrive ieri lo studente – La nostra quarantena non finirà oggi ma il 21 di marzo. Questo perché circa 7 giorni fa un’altra persona è risultata positiva al Coronavirus, motivo per cui la nostra quarantena è stata “riavviata”. Oggi (ieri, ndr.) sarà una giornata un po’ movimentata perché verrà eseguita la sanificazione totale dell’intera struttura”. In totale sono 110 gli studenti che dal 4 marzo stanno in quarantena, di cui 14 sono potuti tornare dalle loro famiglie. I restanti 96 sono rimasti ad osservare la quarantena nella casa dello studente e su 26 di loro, quelli più in contatto con la ragazza georgiana,  sono stati eseguiti i tamponi.

W.C.