Infuriato l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato: “Fatto di gravità inaudita”

Ventitremila mascherine modello FFP2  acquistate dalla Regione Lazio per fronteggiare l’emergenza Coronavirus sono state fermate e requisite dalle autorità polacche alla dogana polacca. A renderlo noto è l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato. “E’ un fatto di una gravità inaudita e abbiamo subito messo al corrente la Protezione Civile nazionale, che ringrazio, con l’intervento successivo delle nostre autorità diplomatiche”. Secondo quanto si apprende le mascherine provenivano dalla Russia ed erano in transito in Polonia.

“Chiedo”, ha aggiunto D’Amato, “che vengano restituiti al Lazio i dispositivi sottratti indebitamente e ringrazio l’Ambasciata d’Italia in Polonia e il nostro Ministero degli Esteri per l’immediato interessamento”.

Nei giorni scorsi erano arrivate alla sede della Protezione Civile regionale 600 mila mascherine chirurgiche poi distribuite alla rete ospedaliera della Regione Lazio.

La consigliera della Lega in Regione Lazio Laura Corrotti commenta: “Sono passate solo poche ore dall’elogio del presidente Zingaretti all’Unione Europea che la Polonia blocca alla frontiera ben 23mila mascherine acquistate dalla Regione Lazio.
In un clima di cooperazione, un Paese dell’UE non può bloccare alla dogana degli strumenti necessari per contrastare il contagio del Covid-19, quando abbiamo sul nostro territorio personale sanitario senza nessun dispositivo di protezione individuale. Trovo tutto ciò grave e irragionevole!”.