La comunità di Bergamo “è in grande sofferenza” e per molti la cosa più dura da sopportare è “non poter vivere il momento di distacco con i propri cari, le persone amate”. Anche per questo, “Ho invitato gli operatori sanitari che hanno voglia di farlo a benedire chi sta soffrendo o è vicino alla morte: ogni cristiano è chiamato a benedire e se è battezzato può farlo”, dice in un’intervista all’Adnkronos il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, da giorni in prima linea nel conforto dei fedeli in una delle province, quella di Bergamo, tra le più devastate dai contagi da Coronavirus, con 2.864 casi positivi accertati.vescovo_beschi