“Gli ospedali normali hanno saputo del virus il 21 febbraio, prima si sono infettati tutti. C’è gente da denunciare, perché hanno taciuto e lo hanno diffuso. Prima del 21 febbraio gli ospedali in Italia trattavano i casi come se fosse polmonite, nessuno gli ha fatto una comunicazione. Questo non è reato? Perché il governo non li ha informati? Dobbiamo dire le cose come stanno: sono morte 11mila persone, ne potevano morire 2mila come è stato in Corea”, ha detto Briatore, secondo il quale “serve una manovra come la Germania e i soldi vanno dati alle aziende, non alle banche”.

299C1819-2EF6-465C-88E7-417C838DA6C4

Immediata la replica di Vauro. “Ho sentito citare una parola pesante come reato, ma uno dei problemi che affligge il nostro sistema sanitario è la carenza di finanziamento. E questo da cosa viene? Anche da chi non paga le tasse e da chi compie il reato, quello sì signor Briatore, di evasione fiscale. Ora sventoliamo i tricolori e siamo tutti italiani, benissimo, ma ci sono delle responsabilità pregresse e attuali. La piaga dell’evasione c’è anche adesso. Quando sento accusare il presidente del consiglio di reati mi stride qualcosa, e non sono un fan di Conte. A mio parere, ma anche del codice penale, l’evasione fiscale è un reato ben più grave”, ha puntualizzato il vignettista.

Alla controreplica di Briatore, che ha sottolineato di essere stato “assolto in Cassazione”, Vauro ha risposto: “Io non ho parlato di lei, che ha la coda di paglia?”. Da qui, la risposta stizzita di Briatore: “Testa di c…, io non ho la coda di paglia”.