Secondo i dati del ministero della Salute, sono 62.704 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 16.571. Le vittime sono invece 62, in lieve aumento rispetto alle 59 di ieri. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 292.345 tamponi con il tasso di positività al 21,4%, in aumento rispetto al 20,9%, di ieri. Sono invece 206 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 25. I ricoverati nei reparti ordinari sono 4.803, ovvero 218 in più di ieri. Gli attualmente positivi sono 599.930, quindi 25.281 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 17.959.329 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 167.842. I dimessi e i guariti sono 17.191.557, con un incremento di 37.921.

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha sottolineato che i casi di Covid sicuramente aumenteranno e che si avranno anche altre ondate oltre a questa estiva. “Il virus non è scomparso – ha sottolineato – e ci saranno ondate sempre più limitate come durata, quantità e gravità dei sintomi, perché ovviamente si presenteranno fra persone vaccinate”. Per Sileri il 2023 sarà caratterizzato da vaccini aggiornati con il passaggio del virus  fra persone vaccinate che determinerà pochissimi danni.  Per quanto riguarda l’uso delle mascherine Sileri consiglia l’utilizzo là dove ci sono assembramenti, sui mezzi di trasporto, dove è ancora obbligatoria ed anche sull’aereo anche se non c’è l’obbligo.

“Non dobbiamo confondere la prudenza con la paura”. L’andamento del Covid-19 va “monitorato ma senza trasmettere messaggi di troppa preoccupazione o allarmismo” perché “la situazione al momento è sotto controllo”, aveva detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa intervenendo su SkyTg24. Secondo Costa “se l’obiettivo è convivere con il virus allora dobbiamo imparare a convivere con i positivi. Penso che dobbiamo concentrarci più sui sintomatici che non sui positivi. Continuare a cercare i positivi non è la strategia giusta”, sottolineando che i numeri negli ospedali “sono ampiamente al di sotto” delle soglie.