Covid, via libera alla quarta dose per over 60 e fragili over 12 a partire da 120 giorni dopo la terza dose. Nella circolare si spiega come, “tenuto conto sia dell’attuale condizione di aumentata circolazione virale con ripresa della curva epidemica, associata ad aumento dell’occupazione di posti letto nelle aree mediche e, in minor misura, nelle terapie intensive, sia delle evidenze disponibili sulla efficacia della seconda dose di richiamo nel prevenire forme gravi di Covid sostenute dalle varianti maggiormente circolanti, nel rispetto del principio di massima precauzione, si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo”. Si utilizzeranno i vaccini di Pfizer e Moderna”. Massimo Galli, docente di infettivologia dell’Università Statale di Milano, ha detto: “Sto valutando se fare una quarta dose di vaccino, anche se non aggiornato, tenendo conto che quando mi sono ammalato era gennaio 2022 e la variante che girava era Omicron 1. E Omicron 5 reinfetta alla grande chi ha fatto già omicron 1 e 2. Quindi sono tra quelli che possono candidarsi a un nuovo booster, una spinta immunitaria che mi permetterebbe di rispondere meglio nel caso in cui questa estate, come probabile, mi trovassi di nuovo esposto al rischio di un contagio”. Analoga la posizione del virologo Fabrizio Pregliasco, dell’Università di Milano, per il quale “la quarta dose del vaccino è essenziale in questa fase, dopo mesi nei quali il sistema immunitario è esposto alla circolazione di nuove varianti. Farò la quarta dose e probabilmente la vaccinazione periodica in ottobre”.

ll virologo Francesco Broccolo, dell’Università Bicocca di Milano, ritiene che la quarta dose del vaccino anti Covid-19 possa “essere utile solo per pazienti vulnerabili over 60 che abbiano effettuato il booster entro il 2021, quindi a distanza di sette 7 mesi purché non abbiano avuto infezioni naturali da Omicron”. Tuttavia, secondo l’esperto, “in questi soggetti sarebbe opportuno valutare la risposta immunitaria, non tanto quella anticorpale, quanto quella della risposta cellulo-mediata che dà una risposta efficace per quanto riguarda la malattia grave”.Obiettivo di questo ulteriore richiamo del vaccino anti-Covid-19 è soprattutto evitare la malattia grave. E’ il motivo, prosegue Broccolo, per cui la quarta dose “non è raccomandata per il personale sanitario, in quanto il booster con vaccino non aggiornato determina inevitabilmente un declino rapido dell’immunità protettiva all’infezione da omicron BA.4 e BA.5. Si fa la dose booster solo per impedire la reinfezione, che non è lo scopo di questo vaccino, L’obiettivo – ha rilevato – è la protezione dalla malattia grave”. In autunno, ha detto  Broccolo, sono attesi i vaccini aggiornati contro le sottovarianti Omicron BA.4e BA.5 e per questo, ha aggiunto, “ha senso che gli over 60 non fragili attendano il nuovo vaccino. Resta comunque il dubbio se Omicron BA.5 sia ancora presente in autunno e che non sia stata soppiantata dalla nuova sottovariante BA.2.75 comparsa di recente in India”.