Foto Massimo Paolone/LaPresse 8 aprile 2020 Bologna, Italia cronaca Emergenza Coronavirus, il reparto di terapia intensiva dell'ospedale Policlinico Sant'Orsola-Malpighi per la cura del Covid-19 Nella foto: una fase delle cure Photo Massimo Paolone/LaPresse April 8, 2020 Bologna, Italy news Coronavirus emergency, the intensive care unit of the Sant'Orsola-Malpighi hospital for the cure of Covid-19 In the pic: a phase of treatment

Si registrano ancora tanti morti (333) e contagiati (171.263), ma i dati delle ultime 24 ore indicano un allentamento della pressione sugli ospedali con il calo di terapie intensive (-31) e ricoveri ordinari (-43). Numeri che fanno ben sperare nell’uscita dalla fase acuta. Le Regioni, pertanto, proseguono nella loro richiesta al Governo di rivedere il sistema dei colori ed eliminare gli asintomatici dal conteggio dei positivi. intanto è stata fissata per martedì la Conferenza dei governatori, mentre prosegue la campagna vaccinale con quasi 30 milioni di terze dosi, pari alla metà della popolazione italiana. Le prime dosi, dopo il balzo registrato nella prima settimana dell’obbligo per gli over 50, si sono attestate negli ultimi giorni a medie più basse, di poco superiori alle 50mila quotidiane. Ormai vicine al milione le dosi per la fascia pediatrica (5-11 anni). Domani altre quattro regioni (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia) si coloreranno di arancione, aggiungendosi alla Valle d’Aosta.  Il governatore della Regione Sicilia, Nello Musumeci ha detto: “Chiederemo al governo una modifica delle colorazioni, questa è la posizione della Conferenza dei governatori. Siamo convinti che debbano essere rivisti i parametri”. Dello stesso avviso  il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che aggiunge: “Il sistema delle zone, che ha funzionato nelle prime fasi della pandemia e prima degli effetti della campagna vaccinale ora va sicuramente rivisto con urgenza”. Per Giovanni Toti (Liguria) bisogna risolvere il problema dei “positivi fantasma” come ha scritto nella lettera inviata al ministro della Salute, Roberto Speranza: chi ha avuto il Covid si è poi negativizzato ma non è stato registrato dal sistema sanitario. Si tratta, spiega, di “una mancanza che non permette a chi è guarito di ottenere il Green pass”.