Il sottosegretario alla salute Andrea Costa ha affermato che i dati confermano che ragionevolmente il 31 marzo non verrà più rinnovato lo stato di emergenza e da lì inizierà una fase nuova con un allentamento graduale delle misure restrittive.

“Il governo ha deciso fin da subito il criterio della gradualità: lo abbiamo fatto nell’introdurre delle regole e lo faremo anche nell’allentare le restrizioni a partire anche dall’utilizzo del Green pass facendo ad esempio fin da subito una distinzione tra i locali al chiuso e gli spazi all’aperto”- ha precisato Costa nel corso della trasmissione Porta a Porta.

Sono 60.029 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute (ieri 24.408). Le vittime sono 322 (ieri 201). Il tasso di positività è all’9,9%, in calo rispetto al 10,5% di ieri. Sono 603.639 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 231.766. Sono invece 896 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 32 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 82. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 13.076, ovvero 299 in meno rispetto a ieri. Sono 12.554.596 gli italiani contagiati dal Covid dall’inizio della pandemia. Gli attualmente positivi sono 1.291.793, in calo di 30.178 nelle ultime 24 ore, mentre i morti totali salgono a 153.512. I dimessi ed i guariti sono 11.109.291, con un incremento di 89.993 rispetto a ieri.

In Italia e’ ferma al 10% la percentuale di posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti con Covid-19, così come è ferma al 20% l’occupazione dei reparti di area medica non critica, secondo i dati Agenas aggiornati al 21 febbraio.
Tutte le regioni e province autonome, salvo 5 (Lombardia, Molise, Pa Trento, Valle d’Aosta, Veneto), sono oltre la soglia del 15% dei posti letto di area medica (o non critica) occupati da pazienti con Covid-19. Le soglie di allerta per l’occupazione dei posti letto per pazienti Covid sono fissate appunto al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti di area medica.