Covid: anestesisti tedeschi, andiamo verso la catastrofe

In tutta la Germania le terapie intensive occupate sono salite a 3376. Il Land ha la più alta incidenza di virus della federazione con un tasso settimanale di 724, 2 su 100.000 abitanti, secondo il Rki. Il Robert Koch Institut ha registrato un nuovo record di contagi da covid in Germania: in 24 ore sono 52.826 i positivi e 294 i morti registrati. L’indice settimanale su 100 mila abitanti è di 319,5 casi. L’indice di ospedalizzazione è di 4,86 pazienti ricoverati su 100 mila abitanti. “La situazione pandemica in Germania è drammatica”, ha detto Angela Merkel, parlando alla conferenza delle città. Per il virus è “del tutto indifferente” che il Paese abbia un governo reggente o nel pieno delle sue funzioni, ha aggiunto. “Anche il numero di morti è spaventoso”, ha detto, sottolineando che il numero dei pazienti nelle terapie intensive sale rapidamente.

Il ministero della Salute tedesco si aspetta che il vaccino anti Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni sia disponibile in Germania a partire da qualche giorno prima di Natale. “La prima volta sarà a disposizione prevedibilmente dopo l’autorizzazione dal 20 dicembre”, ha affermato il ministero, secondo quanto scrive The Pioneer.

La Sassonia ha raggiunto il limite massimo di sovraccarico gestibile delle terapie intensive per Covid e da venerdì entra in vigore il cosiddetto “freno d’emergenza”, con misure obbligatorie di limitazione dei contatti valide solo per i non vaccinati. Come livello di emergenza la Sassonia considera il superamento per tre giorni consecutivi di 1300 pazienti in terapia intensiva: oggi sono 1520, ieri erano 1524 e lunedì 1391.

“Il sistema sanitario tedesco si sta avviando verso una catastrofe”: lo ha scritto nero su bianco l’associazione federale tedesca degli anestesisti, la Bda, insieme alla società tedesca di anestesiologia e medicina intensiva in una lettera aperta ai ministri della Salute dei Laender e al ministro della Salute federale Jens Spahn. L’associazione chiede misure efficaci di contenimento e un’applicazione della regola del 2G (accesso consentito solo a vaccinati e guariti) per tutti gli ambiti della vita pubblica in Germania.

Il ministero della Salute tedesco si aspetta che il vaccino anti Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni sia disponibile in Germania a partire da qualche giorno prima di Natale. “La prima volta sarà a disposizione prevedibilmente dopo l’autorizzazione dal 20 dicembre”, ha affermato il ministero, secondo quanto scrive The Pioneer.

Nuova stretta delle misure anti Covid in Belgio dopo un’impennata di contagi (10mila tra il 7 ed il 13 novembre), ma nessuna chiusura generalizzata. Emerge dalla riunione del Comitato di concertazione. Il telelavoro torna obbligatorio per quattro giorni a settimana, da sabato 20 novembre fino al 13 dicembre. Successivamente l’obbligo dovrebbe scendere a tre giorni. Tra le altre precauzioni: la mascherina dovrà essere indossata negli spazi chiusi a partire dai 10 anni, ma non a scuola, dove potranno essere stabilite altre regole. La terza dose di vaccino sarà disponibile per tutti da ora a marzo-aprile.

La Svezia introdurrà per la prima volta un pass di vaccinazione per determinati eventi, ha reso noto il governo. La Svezia è stato uno dei paesi più restii nell’adottare misure restrittive contro il covid.

In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 1.247 decessi provocati dal Covid-19, il massimo in un giorno dall’inizio dell’epidemia: lo riporta la Tass citando i dati del centro operativo nazionale anti-coronavirus. Stando ai dati ufficiali, nel corso delle ultime 24 ore nel Paese sono stati accertati 36.626 nuovi casi di Covid-19.

Anche la Repubblica Ceca passa alle misure più dure contro il Covid e da lunedì escluderà i non vaccinati da ristoranti, locali ed eventi pubblici per contrastare l’avanzata della quarta ondata. I test non saranno più sufficienti, bisognerà dimostrare di essere vaccinati o guariti, secondo quello che a Praga viene definito “modello bavarese” (il 2G tedesco). Ad annunciare la misura è stato il premier uscente Andrej Babis, il cui governo approverà le misure domani. Oggi il numero dei nuovi casi rivelati dai laboratori nel Paese ha raggiunto 22.479, record dallïinizio dellïepidemia. “I test fai da te sono completamente eliminati e i test antigenici saranno accettati solo nelle strutture sanitarie e nei servizi sociali. È importante che tutti gli ospedali accelerino la vaccinazione”, ha detto Babis alla televisione ceca.