Il bilancio dei morti sale a 1.843.135. Record di contagi negli Stati Uniti, sono 277mila in 24 ore

casi di coronavirus a livello globale hanno superato la soglia degli 85 milioni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l’università americana i contagi sono attualmente 85.122.080, inclusi 1.843.135 decessi. Dall’inizio della pandemia nel mondo sono guarite 47.860.306 persone.

Gli Stati Uniti continuano a mietere tristi record nella pandemia, tanto che le pompe funebri di Los Angeles sono a corto di bare per le vittime. Sabato il Paese ha registrato 277.346 contagi, superando ormai i 20 milioni di casi, mentre i morti sono oltre 350 mila, in base ai dati della Johns Hopkins University.

L’area piu’ devastata dal virus è quella di Los Angeles. Gli ospedali sono al collasso e le vittime del Covid-19 stanno aumentando a un ritmo così allarmante che le pompe funebri sono a corto di pini per costruire le bare. Un’impresa di pompe funebri della città ha addirittura affittato un camion-frigo di 15 metri per ospitare le salme in attesa di trovare una soluzione. “Siamo in crisi e la situazione è disperata”, ha detto Magda Maldonado che gestisce la Continental Funeral Homes. Ma esiste anche un altro problema ed è quello della carenza di pini per le bare. “Il legno sta scarseggiando, soprattutto il pino, che è il più economico”, ha detto Auriel Suarez, proprietario della Universal Caskets Manufacturing Corporation.

“Abbiamo vaccinato un milione di persone, più del resto d’Europa messo insieme”: lo ha detto il premier britannico Boris Johnson ai microfoni del programma tv Andrew Marr Show, secondo quanto riporta la Bbc. Il Regno Unito ha cominciato questa mattina a somministrare le prime dosi del vaccino Oxford-AstraZeneca.

Intanto, per il sesto giorno consecutivo, la Gran Bretagna registra oltre 50.000 contagi da Covid-19 nell’arco delle 24 ore. Il dato riferito dal Guardian, è di 54.990 casi, in calo rispetto al record di quasi 58.000 fatto segnare sabato. Il numero dei decessi è di 454, in lieve aumento rispetto ai 445 di sabato, il che porta il totale ad oltre 75.000 (75.024).

Un caso di variante del coronavirus importato è stato rilevato nella provincia del Guangdong, nella Cina meridionale, ha dichiarato il Centro provinciale per il controllo e la prevenzione delle malattie. L’individuo è un cittadino cinese di 18 anni arrivato il 4 dicembre dal Regno Unito, dove studia. Il giovane, immediatamente messo in quarantena, è risultato positivo al nuovo coronavirus ed è stato diagnosticato come un caso di Covid-19 lieve confermato il 18 dicembre. L’analisi del sequenziamento genico il 27 dicembre ha mostrato che il paziente aveva la variante del coronavirus B.1.1.7, che assomiglia molto al ceppo recentemente segnalato nel Regno Unito.