Covid. “Al momento in Italia non sono necessarie ulteriori restrizioni. Basta far rispettare le regole esistenti. Ma se la situazione della diffusione del virus in alcune regioni dovesse aggravarsi, fino ad arrivare alla zona arancione, è evidente che il prezzo delle eventuali chiusure non lo possano e non lo debbano pagare i vaccinati”. Lo scrive sui social il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia. Il Governo precisa: “Non è allo studio nessuna stretta sul modello austriaco”, spiegano che i dati del contagio in Italia non sono paragonabili a quelli dell’Austria,  con la situazione nelle terapie intensive  sotto controllo. Una valutazione sull’andamento dei contagi è prevista per i primi di dicembre.  Matteo Salvini, leader della Lega, afferma:”Basta terrorizzare gli italiani. Stiamo lavorando per non chiudere, non proibire, niente a nessuno”. La ministra Mariastella Gelmini rimarca che le decisioni assunte “consentono al nostro paese di restare aperto. Abbiamo l’84% di cittadini vaccinati con due dosi, il governo monitora con grande attenzione l’andamento dei contagi, sollecita la terza dose, ha varato indicazioni sui mezzi di trasporto, per il momento ci fermiamo qui”. E anche la validità del green pass, aggiunge, “al momento resta di 12 mesi. Valuteremo poi in base all’andamento dei contagi”.