Covid in Italia: ieri record di 126.888 nuovi casi, registrati altri 156 decessi. La circolazione del coronavirus è aumentata e l’effetto della variante Omicron è crescente, evidenzia la Fondazione Gimbe. Massimo Galli, direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, ha affermato: “E’ una situazione molto allarmante anche se, oggettivamente, abbiamo un argine con il vaccino, almeno per quanto riguarda le infezioni gravi. Omicron, però, ha letteralmente sparigliato anche rispetto a molte considerazioni su cui venivano basate le indicazioni per il futuro”. In 7 giorni c’è stata un’impennata di nuovi casi Covid: +80%, secondo il dato della fondazione Gimbe, nella settimana dal 22 al 28 dicembre. In aumento anche i ricoveri, nella settimana 22-28 dicembre, che passano a 10.089 da 8.381 della settimana precedente, e le terapie intensive (1.145 pazienti rispetto a 1.012). Anche secondo i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas), aggiornati alle ore 21 del 29 dicembre, continua l’aumento costante dell’occupazione dei posti letto, da parte di pazienti Covid, nei reparti ordinari di area medica degli ospedali italiani. Una percentuale che supera di 2 punti la soglia di occupazione Covid considerata critica fissata al 15%.

L’Italia passa tutta in rosso e in rosso scuro nella mappa aggiornata dell’Ecdc sulla situazione epidemiologica Covid-19 in Europa. Italia, Canada, Malta e San Marino figurano ora tra le aree considerate dalla Germania ad alto rischio.