La Procura di Roma, davanti al gup della Capitale, che si svolge con il rito abbreviato, legato all’indagine su una fornitura di mascherine dalla Cina commissionata nella prima fase dell’emergenza pandemica, ha sollecitato per Domenico Arcuri, l’ex commissario straordinario per l’emergenza Covid, la condanna a 1 anno e 4 mesi di carcere.La condanna è legata all’indagine riguardante una fornitura di mascherine dalla Cina commissionata durante la prima fase dell’emergenza pandemica. L’accusa nei confronti di Arcuri è di abuso d’ufficio.

La stessa indagine coinvolge anche una decina di altre persone, le cui posizioni sono trattate con il rito ordinario. Per loro, la Procura ha richiesto il rinvio a giudizio. L’impianto accusatorio riguarda l’acquisto di 800 milioni di dispositivi di protezione individuale, considerati irregolari e pericolosi per la salute, per un valore di 1,25 miliardi di euro.

In una prima fase dell’indagine, Arcuri era stato accusato anche di corruzione e peculato, ma tali accuse sono state successivamente archiviate. I difensori di Arcuri hanno chiesto l’assoluzione sostenendo che il fatto contestato non sussiste.

La difesa di Arcuri ha sottolineato che l’ex commissario ha sempre cooperato con l’autorità giudiziaria e ha richiesto il giudizio abbreviato sin dal settembre 2023. Nel frattempo, il Senato ha approvato un disegno di legge che abroga il reato di abuso d’ufficio, attualmente in discussione alla Camera. La difesa si impegna a ottenere l’affermazione della piena innocenza di Arcuri.