La circolare del ministero della Salute indica come l’Italia si trovi “in fase epidemica acuta, caratterizzata da una elevata velocità di trasmissione del virus SarsCoV2 nella maggior parte del paese”. Raccomanda, quindi,  la “tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative per fronteggiare un eventuale incremento anche sostenuto della domanda di assistenza sanitaria, anche rispetto ad ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione della variante Omicron”. La circolare evidenzia come nelle ultime otto settimane sul territorio nazionale sono stati registrati rapidi incrementi dell’incidenza, che ha ormai raggiunto i 241 casi/100.000 e del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva (9,6%) e nelle aree mediche (12,1%), mentre si mantengono stabilmente e significativamente al di sopra della soglia epidemica sia l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici (1,13) che l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (1,09).  Intanto, quindi, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, proprio in merito alla crescita abnorme di contagi registrati nelle ultime tre settimane e segnalata dalle autorità sanitarie, con particolare incremento relativo alle fasce di età giovanili, ha deciso che si sono rese indispensabili misure di contenimento e di divieto di feste al chiuso con particolare riferimento a feste scolastiche, feste di laurea, di compleanno e simili. De Luca ricorda inoltre come in Campania l’uso delle mascherine anche all’aperto sia rimasto obbligatorio per tutto l’anno, anche nei mesi estivi. L’ordinanza del presidente della Regione Campania consente “il solo svolgimento di pranzi e/o cene, nel rispetto dei protocolli vigenti” e anche “di altri eventi esclusivamente in forma statica, con posti seduti e preassegnati e con obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata dell’evento”. Vietati invece “feste ed eventi consimili in sale da ballo, discoteche e locali assimilati”.