Sì ai vaccini, in particolare per i fragili e gli anziani,  ma senza coercizione e facendo leva sul senso di responsabilità e sì alle  misure per arginare gli arrivi dalla Cina dove il Covid è riesploso, con l’uso di tamponi per chi arriva dalla Cina, mascherine e isolamenti fiduciari.

Ma anche l’Europa deve fare la propria parte, perché le decisioni sui tamponi per chi arriva dalla Cina devono essere prese a livello Ue. Ma i centri di controllo europei, Ecdc avvertono: “Lo screening dei viaggiatori dalla Cina è “ingiustificato”. I Paesi Ue hanno livelli relativamente alti di immunizzazione e vaccinazione e le varianti che circolano in Cina sono già in Ue, tale misura non è necessaria a livello dell’Unione Europea nel suo complesso”. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci ha riferito: “Oggi c’è stata una riunione, so che non c’è unanimità su questo, per noi è stato doveroso aver portato una richiesta anche a livello europeo”. Dalla Cina, il portavoce del ministro degli esteri cinese Wang Wenbin, ha sottolineato che serve “trattare i cittadini di tutti i paesi in modo equo”.

Per domani e’ convocata l’Unità di crisi per rafforzare il monitoraggio sui rischi. Sempre oggi e’ arrivata la decisione di prolungare fino al 30 aprile l’obbligo delle mascherine negli ospedali e nelle Rsa.