Il ministro Lamorgese sta lavorando sulla stretta ai controlli stabilita dal decreto legge che introduce dal 6 dicembre il green pass rafforzato, in vista, tra l’altro, della diffusione della nuova variante Omicron. “E’ il momento della responsabilità” – ha detto il ministro, che questa mattina farà il punto in una riunione da remoto con i venti prefetti dei capoluoghi di regione, il capo della Polizia ed i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di finanza.

L’articolo 7 del decreto prevede che ciascun prefetto, sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, adotti “un piano per l’effettuazione costante di controlli, anche a campione, avvalendosi delle forze di polizia e del personale dei corpi di polizia municipale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza, in modo da garantire il rispetto dell’obbligo del possesso delle certificazioni”. Lamorgese ha evidenziato come sia  “un impegno notevole per le forze dell’ordine, ma c’è tutto l’intento di fare il massimo. Peraltro finora non è che non abbiamo fatto nulla. Dall’1 gennaio sono state controllate 28 milioni di persine e 3,6 milioni di locali. Ora si farà di più con le forze che abbiamo”.

Saranno, quindi,  organizzati, con la collaborazione delle aziende municipalizzate che saranno chiamate a contribuire in sede di Comitato provinciale per l’ordine pubblico,  verifiche a campione su capolinea di autobus e fermate della metropolitana ed anche nelle principali stazioni per quanto riguarda il traffico ferroviario. Sul tavolo anche l’ipotesi di tornelli per la lettura dei pass, ma non è una soluzione immediata. Il ministro Lamorgese auspica anche “la collaborazione dei gestori che devono vagliare il pass dei clienti così come nei cinema viene controllato il biglietto di chi entra”.