Foto Massimo Paolone/LaPresse 8 aprile 2020 Bologna, Italia cronaca Emergenza Coronavirus, il reparto di terapia intensiva dell'ospedale Policlinico Sant'Orsola-Malpighi per la cura del Covid-19 Nella foto: una fase delle cure Photo Massimo Paolone/LaPresse April 8, 2020 Bologna, Italy news Coronavirus emergency, the intensive care unit of the Sant'Orsola-Malpighi hospital for the cure of Covid-19 In the pic: a phase of treatment

E’ risalita al 9%, nell’arco di 24 ore in Italia, la percentuale di posti nei reparti ospedalieri di ‘area non critica’ occupata da pazienti con Covid-19 rispetto all’8% degli ultimi giorni. Il valore era al 3% esattamente un anno fa.

E’ stabile invece al 2% l’occupazione delle terapie intensive, sempre nell’arco di 24 ore (un anno fa era anch’essa al 3%). Lo rileva l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 26 giugno 2022. Sono 24.747 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 48.456. Le vittime sono invece 63, in aumento rispetto alle 44 di ieri. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 100.959 tamponi con il tasso di positività al 24,5%, stabile rispetto al 24,3% di ieri. Sono invece 234 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più di ieri. Gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.873, ovvero 341 in più di ieri. Gli attualmente positivi sono 738.851, quindi 5.411 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 18.259.261 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 168.165. I dimessi e i guariti sono 17.352.245, con un incremento di 19.545.

“Prima o poi Omicron ce la faremo tutti, è un disastro, perché il virus sfugge e colpisce anche chi è guarito e anche i vaccinati. E’ vero che Omicron crea situazioni meno pesanti ma c’è il rischio di incremento ulteriore nel numero dei casi, che sono sottostimati, saranno circa 100mila al giorno secondo me”. Lo afferma a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il professor Fabrizio Pregliasco. Per Prigliasco bisognerebbe proteggersi con la mascherina anche al mare, visto che il Covid non si è affatto “raffreddorizzato, Omicron è ben altro che un raffreddore. Mi aspetto il picco di Omicron5 a fine luglio, e poi in autunno una nuova variante, per la quale dovrebbe esserci il vaccino adatto”. Per Pregliasco “la mascherina va portata in spiaggia allo stesso modo di come portiamo gli occhiali da sole”.