Preparation of a classroom at the Istituto Comprensivo "Via delle Carine" school for resuming teaching in presence of students in Rome, Italy, 29 March 2021. ANSA/ANGELO CARCONI

Si discute sul rientro a scuola in presenza. Previste nuove misure sul numero dei positivi per attivare la Dad.

Rientro a scuola e Covid. il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi è deciso a non tornare indietro e a permettere il rientro in presenza di tutti gli studenti. Ma sarà necessario rimettere mano ai protocolli sulla didattica a distanza, eliminando la distinzione tra vaccinati e non vaccinati, aumentando la soglia del numero dei positivi oltre la quale si finisce in Dad. Ma ci sono regioni che insistono per lo slittamento del rientro in classe in presenza. Secondo il presidente del Veneto, luca Zaia, “dovrà essere la comunità scientifica a certificare la possibilità di riaprire le scuole il 10 gennaio. Per la fascia d’età tra i  5 e gli 11 anni, si finirebbe in quarantena per sette giorni con un solo caso, mentre per le elementari e la prima media la quarantena e l’interruzione della frequenza si avrebbero se ci sono almeno due contagiati. Nel caso di un solo positivo si attiva l’autosorveglianza, con la raccomandazione di astenersi dalla frequentazione di ambienti differenti dalla scuola, senza testing. Per le scuole secondarie di primo (per i soggetti di età uguale o superiore ai 12 anni) e secondo grado, lo stop alla frequenza e la quarantena scatterebbero con un minimo di 3 casi.

Nell’incontro di oggi tra il premier Mario Draghi e i ministri della Salute, Roberto Speranza, e dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, è stata ribadita la volontà di preservare quanto più possibile le lezioni in presenza rivedendo il numero di contagi che fa scattare la Dad per tutta la classe. Per l’Anief,  il ritorno in presenza “è folle”. “L’anno scorso – spiega il presidente, Marcello Pacifico – con una curva di contagi dieci volte inferiore si ritornava al 50% a fare la didattica a distanza. Quest’anno con i casi in crescita esponenziale decidiamo che i contatti stretti non contano più nulla”.