Secondo i dati del ministero della Salute sono 63.815 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 61.555. Le vittime sono invece 133, lo stesso numero registrato ieri.

Sono 424.482 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 397.482. Il tasso di positività è al 15%, in calo rispetto al 15,5% di ieri. Sono 411 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.878, ovvero 102 in meno rispetto a ieri.

Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi Covid segnalati in Italia è pari a 4,4%, in aumento rispetto alla settimana precedente in cui la percentuale era pari a 4,1%. Lo evidenzia il report esteso dell’Istituto superiore di sanità, che integra il monitoraggio settimanale. Secondo quanto rivela l’Iss nel suo rapporto, l’aumento del rischio di reinfezione colpisce in particolare i soggetti con prima diagnosi di Covid-19 notificata da oltre 210 giorni rispetto a chi ha avuto la prima diagnosi fra i 90 e i 210 giorni precedenti; nei soggetti non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 4 mesi rispetto ai vaccinati con almeno una dose entro i 120 giorni. Aumento del rischio di reinfezione anche nella popolazione femminile rispetto a quella maschile e nelle fasce di età più giovani (dai 12 ai 49 anni) rispetto alle persone con prima diagnosi in età compresa fra i 50-59 anni.  In totale, dal 24 agosto 2021 al 13 aprile 2022 sono stati segnalati 338.967 casi di reinfezione da Covid-19.

Anche con l’Omicron la protezione della dose booster (due dosi più richiamo) pur se non completa risulta attiva anche nella prevenzione dai contagi e si attesta al 66% o più nelle varie fasce d’età. Lo evidenzia il report esteso dell’Istituto superiore di sanità, nell’analisi sull’efficacia dei vaccini anti-Covid. Particolarmente elevata la protezione dalla malattia severa che raggiunge il 90% nei vaccinati con dose aggiuntiva/booster, soprattutto nelle persone sopra gli 80 anni e anche nella fascia di età superiore ai 70 anni.