Il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di un incontro presso l’azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata, ha detto: “Io ho sempre detto che la pandemia non è finita, ma oggi abbiamo strumenti per gestirla in maniera diversa. In particolare il dato delle vaccinazioni è molto incoraggiante. Non dobbiamoabbassare la guardia, dobbiamo continuare ad avere un’attenzione in particolare all’utilizzo delle mascherine al chiuso e poi continuare a fare le terze dosi. Importante anche fare la 4/a dose – ha concluso – ora per gli immunodepressi, vedremo se anche a fasce d’età più avanzate”. Intanto sono 96.365 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 32.573. Le vittime sono invece 197 (ieri erano state 119). Sono 641.896 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 218.216. Il tasso di positività è al 15,01%, stabile rispetto al 14,9% di ieri. Sono invece 455 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 47. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.969, ovvero 241 in più rispetto a ieri. Tornano verso quota centomila i contagi per il Covid nell’arco di 24 ore. L’ultimo dato più alto si era verificato lo scorso 8 febbraio, quando si erano contati 101.864 contagi in un giorno.

Il direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Hans Kluge ha detto che diversi Paesi europei, inclusa l’Italia, hanno revocato troppo “brutalmente” le loro misure anti Covid e si trovano adesso di fronte ad un forte aumento dei casi legati alla sub variante BA2 di Omicron. Si è detto “vigile” sull’attuale situazione epidemica nel continente, pur affermando di rimanere “ottimista”.