Foto Massimo Paolone/LaPresse 8 aprile 2020 Bologna, Italia cronaca Emergenza Coronavirus, il reparto di terapia intensiva dell'ospedale Policlinico Sant'Orsola-Malpighi per la cura del Covid-19 Nella foto: una fase delle cure Photo Massimo Paolone/LaPresse April 8, 2020 Bologna, Italy news Coronavirus emergency, the intensive care unit of the Sant'Orsola-Malpighi hospital for the cure of Covid-19 In the pic: a phase of treatment

Continuano ad aumentare i casi di Covid in Italia, ma è ancora difficile classificare questa risalita, visto che è concentrato in alcune aree del Paese: l’incidenza per 100mila abitanti è più alta al centro-sud, in particolare in 8 regioni (Umbria, Puglia, Calabria, Marche, Basilicata, Lazio, Abruzzo e Toscana) mentre va meglio al Nord con minore circolazione virale nelle tre maggiori regioni dove vivono quasi 20 milioni di persone (Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna) nonostante la prevalenza di Omicron 2 sia più elevata (68%), mentre risulta più bassa (32%) al Sud. Lo rileva l’analisi del presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, che ha evidenziato come l’incremento dei casi, “segnali iniziali d’impatto, seppur limitato, sugli ospedali”. Da oggi l’Italia intanto sarà  tutta bianca, a esclusione della Sardegna che resta gialla. Secondo Cartabellotta “sino a quando la circolazione del virus rimarrà così elevata è una follia abolire l’obbligo della mascherina al chiuso”, che resta in vigore fino al prossimo 30 aprile. Anche il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi, la mascherina adrebbe tenuta “almeno fino a giugno”. I nuovi dati aggiornati elaborati da Gimbe registrano, tra il 13 e il 19 marzo, oltre 477mila casi, rispetto a poco meno di 332mila della settimana precedente (6-12 marzo), con un incremento del 30,2%, e che riguarda “tutte le fasce di età con una maggior risalita nelle fasce più giovani: in particolare 10-19 anni e a seguire 0-9 anni. L’incidenza a 7 giorni per 100 mila abitanti è maggiore nelle regioni del centro-sud: Umbria (1.674), Puglia (1.206), Calabria (1.142), Marche (1.135), Basilicata (1.061), Lazio (995), Abruzzo (971), Toscana (920). Mentre minore circolazione virale in Piemonte (409), Lombardia (502), Emilia Romagna (506). Diverse le cause dell’aumento di casi: rilassamento della popolazione e allentamento delle misure, progressiva diffusione della più contagiosa Omicron BA.2, calo della protezione vaccinale sul contagio, persistenza di basse temperature che costringono ad attività al chiuso. In base al bollettino quotidiano del ministero della Salute il tasso di positività sale al 16,3%, in crescita rispetto al precedente dato del 15,48%, con 370.466 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore, contro i 478.051 del bollettino precedente.