“Credo che il Veneto sarà in zona arancione ‘rischio elevato’”. E’ questa la previsione del presidente della Regione Luca Zaia sulla prossima suddivisione in fasce di rischio delle regioni. Zaia ha anche spiegato che  ” è importante che i parametri e le valutazioni dell’Iss si basino su dati omogenei, uguali per tutte le regioni. Il vero dato concreto è quello dell’ospedalizzazione: e il Veneto ad oggi è al sesto posto in Italia, davanti a noi vi sono altre cinque regioni con tassi di ospedalizzazioni maggiori del Veneto”.

Domani mattina alle 9,30 ci sarà un incontro tra le regioni e il governo in cui si discuterà del Dpcm  “Non possiamo abbassare la guardia ma è necessaria la massima attenzione perché, in ritardo rispetto al resto d’Europa, la terza ondata è in corso nel nostro Paese e la dimostrazione è data dalla ripresa dei ricoveri e della mortalità” afferma in governatore del Veneto.

É probabile che nel prossimo Dpcm si parlerà anche della stagione sciistica e sarà  indicata una proroga dell’apertura degli impianti. “Vorrebbe dire posticipare a febbraio e a quel punto la stagione è compromessa. Quindi i ristori sono fondamentali”, ha concluso Zaia.