MOSCA – Un eventuale vertice tra Vladimir Putin, Donald Trump e Volodymyr Zelensky potrebbe svolgersi soltanto per formalizzare intese già raggiunte attraverso il negoziato. È quanto ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Ria Novosti.

Secondo Peskov, l’ipotesi di un incontro trilaterale viene avanzata da tempo, ma la posizione di Mosca resta invariata: un faccia a faccia ai massimi livelli avrebbe senso solo al termine di un percorso negoziale capace di definire preventivamente tutti gli aspetti dell’accordo.

Il portavoce del Cremlino ha sottolineato come il raggiungimento di un’intesa sia un processo particolarmente complesso, caratterizzato da numerosi dettagli che, a giudizio di Mosca, non dovrebbero essere affrontati direttamente in un incontro tra Putin e Zelensky.

Per il Cremlino, dunque, il lavoro principale dovrebbe essere svolto prima dai negoziatori, lasciando ai leader il compito di sancire politicamente gli accordi raggiunti.

Peskov ha infine accusato Kiev di non voler intraprendere, secondo la valutazione russa, un reale percorso verso una soluzione negoziata. Una posizione che conferma le profonde distanze ancora esistenti tra le parti e le difficoltà nel trasformare l’ipotesi di un vertice in un appuntamento concreto.