Il giorno successivo alla tragica morte di due ragazzi di 14 e 15 anni, Patrick Zola ed Ethan Romano, schiacciati dal crollo di un solaio in un casolare diroccato alla periferia di Nuoro, si registra un continuo via vai di persone davanti alla struttura ora sotto sequestro. Amici, compagni di scuola e genitori si riuniscono con lacrime agli occhi, incapaci di accettare la perdita dei giovani, spesso frequentatori abituali del luogo diventato ritrovo per gli adolescenti della zona.

L’apertura di un’inchiesta per duplice omicidio colposo da parte della Procura di Nuoro coinvolge 14 indagati, principalmente gli eredi e comproprietari del terreno su cui sorge il casolare abbandonato da anni, privo di recinzione. I funerali dei due ragazzi dovrebbero tenersi venerdì, mentre giovedì è programmata un’autopsia sui loro corpi per determinare le cause esatte della morte.

Le prime indagini suggeriscono che il crollo potrebbe essere stato causato anche dalle recenti piogge. Un terzo amico dei ragazzi, presente al momento del crollo ma fortunatamente all’esterno del casolare, è stato interrogato dagli inquirenti per fornire informazioni cruciali sulla tragedia. Il procuratore indaga per accertare eventuali responsabilità legate all’abbandono e alla trascuratezza dell’area, che non era stata resa inaccessibile nonostante il pericolo evidente.

Il cordoglio per la perdita dei giovani si diffonde anche tra la comunità locale e le autorità. Suor Sandra, catechista dei ragazzi, ricorda Patrick e Ethan come vivaci e affiatati frequentatori dell’oratorio locale. La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, esprime vicinanza alle famiglie colpite, sottolineando l’importanza del supporto e del silenzioso sostegno in momenti così dolorosi. La tragedia continua a gettare un’ombra su Nuoro, lasciando un segno indelebile nella comunità locale.