Crosetto_BIO

Il ministro della Difesa, Paolo Crosetto, intervistato da Messaggero ed il Mattino ha detto: “Per un’opera pubblica ora ci vogliono 17 anni, dovranno diventare quattro o cinque. E con coraggio si dovrà usare il machete con le catene che bloccano lo sviluppo dell’Italia”. Inoltre, a chi critica la manovra ha risposto che non è stato sprecato un solo euro e che si è lavorato per la crescita. “A quelli che sostengono che abbiamo elargito mance, rispondo che non abbiamo sprecato un solo euro. Noi abbiamo lavorato per la crescita – ha evidenziato Crosetto –  La manovra ha avuto, oltre al problema dei tempi stretti, anche quello di una classe dirigente nei ministeri e in ogni settore della macchina burocratica che va cambiata in profondità. Non si può pensare di fare politiche nuove e diverse, se nei posti chiave tieni funzionari che hanno mentalità vecchie o servono ideologie di cui noi rappresentiamo l’alternativa”. Infine, rispetto alla Difesa, Crosetto ha affermato che l’obiettivo del 2% del Pil non riguarda solo “investimenti militari, ma spese che comprendono anche il personale, le infrastrutture, la manutenzione. Ci siamo resi conto che potremmo avere la necessità di difenderci veramente. E’ inutile comprare una nave in più se poi non hai i marinai da metterci sopra”. Inoltre, per le richieste delle difese aeree chieste da Zelensky all’Italia, ha riferito: “Non abbiamo ancora cominciato la costruzione del sesto decreto. Se sarà possibile certamente li aiuteremo a difendersi. E se diamo sistemi di difesa aerea all’Ucraina, dobbiamo prenderli dalle nostre scorte e lo dobbiamo fare senza sguarnirci e con la certezza della qualità”.