ROMA – Grande attesa per gli eventi conclusivi del Premio internazionale ‘Città del Galateo’ IX edizione, insignito della Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio morale della Società Dante Alighieri e main sponsor CF Assicurazioni.
Si svolgeranno oggi 6 ottobre a Roma, presso la sede centrale della Società Dante Alighieri (Piazza di Firenze, 27), nella splendida Sala del Primaticcio, durante l’intera giornata, con la consegna dei riconoscimenti ai vincitori e insigniti speciali del Premio letterario. E sarà nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, che nell’ambito del Premio si svolgerà un evento di notevole rilevanza: il Convegno ‘Pace e Dialogo interreligioso’ con due insigni personalità impegnate a promuovere la cultura della pace: Hafez Haidar, poeta e docente universitario, candidato al Premio Nobel per la Pace, e Lisa Palmieri Billig, rappresentante in Italia dell’American Jewish Committee. Converseranno con loro Pierluigi Congedo (King’s College di Londra e Luiss di Roma), Federico Gentilini (Università Guglielmo Marconi di Roma) e Roberto Sciarrone (Università La Sapienza di Roma). Nel corso della giornata eminenti personalità riceveranno il Premio d’Eccellenza. Questa particolare sezione del Premio, per alti meriti nel campo della Cultura, delle Scienze, dell’Informazione, della Ricerca, della Letteratura, delle Arti, dei Diritti umani e della Pace, è dedicata a personalità che si sono distinte per la straordinaria rilevanza del loro operato in campo professionale e culturale. Tra loro a ricevere il premio oggi la poetessa Anna Segre, medico, psicoterapeuta, scrittrice, già vincitrice della XXXIV edizione del Premio Camaiore 2022 con la sua ultima opera “La distruzione dell’amore” (Ed. InternoPoesia).
“Per la sua capacità illuminata di mettere in scena un processo di distruzione dell’amore. Una distruzione che sa farsi poesia per mostrare un sentimento che resta, nonostante tutto. Una donna libera dalle categorie imposte dalla società, pienamente presente al suo tempo che ha saputo legare la memoria e la sua evoluzione con grande lucidità e dedizione”. E’ quanto si legge nella motivazione riportata sulla targa del premio conferito alla Segre.