L’ANCRI si conferma anche Sodalizio propositivo di nuovi strumenti normativi per la sicurezza delle future generazioni. Il 19 novembre scorso, nel corso di un convegno sul tema “Comprendere il disagio psicologico per prevenire i comportamenti a rischio “organizzato dall’ANCRI, a Palermo il Prefetto Francesco Tagliente anticipava l’esigenza di un “impianto legislativo idoneo a garantire la ‘paura delle conseguenze’ e che accorci il tempo che oggi intercorre tra il fatto e la risposta delle istituzioni. La soluzione – anticipò Tagliente – potrebbe essere quella delle misure di prevenzione personali di competenza del Questore che sono immediate e sicuramente più deterrenti come il DASPO con prescrizioni applicato anche dall’età di 14 anni”Consapevole che la comunicazione per essere efficace deve essere ripetuta nel tempo, il 25 novembre nel corso di un focus sulla criminalità organizzato dalla Sezione territoriale dell’ANCRI di Canosa, Tagliente ripeteva nei dettagli la sua riflessione proposta del DASPO ai Baby Gang.
Il 30 novembre l’argomento veniva riproposto su “Le Cronache Nazionali” del Nuovo Corrriere di Roma e del Lazio” e il 7 dicembre con un articolo a firma di Tagliente su “La Nazione” col titolo “Anche il DASPO aiuta a battere le Baby Gang”La mattina del 27 dicembre i primi segnali di risposta istituzionali. Fiorenza Sarzanini, vice direttore del Corriere della Sera, anticipando che la bozza del nuovo decreto sicurezza potrebbe ottenere il sì del governo già domani evidenziava che per combattere il fenomeno criminale delle baby gang sarebbe stato deciso di ampliare l’applicazione del DASPO con prescrizioni anche ai minori purché abbiano compiuto 14 anni.  La linea dell’ANCRI e del prefetto Tagliente evidentemente è stata seguita e correttamente interpretata.