“Oggi presso la cooperativa integrata sociale Garibaldi a Roma ho partecipato a una importante iniziativa rivolta a cittadini di paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, nell’ambito del progetto P.E.R.L.A. – Percorsi di Emersione Regolare del Lavoro in Agricoltura.
Ho consegnato i Bollini Etici di Qualità alle aziende che hanno aderito al progetto, che ringrazio perché hanno ospitato giovani migranti per delle work experience e sperimentato un modello formativo partecipato. Iniziative come questa, grazie al progetto P.E.R.L.A., sono l’esempio di come mettere in pratica un modello di lavoro agricolo di qualità. Come Regione siamo impegnati nel definire gli indici di congruità in agricoltura che rappresentano un corretto bilanciamento tra la quantità di persone che devono lavorare per mettere in campo un prodotto e la qualità di quel prodotto, il tutto all’insegna della prevenzione e della trasparenza e dei diritti dei lavoratori.
Il contrasto allo sfruttamento del lavoro nero in agricoltura è una sfida importante ma non l’unica, poiché concorre a salvaguardare dallo sfruttamento del caporalato anche altri settori come quello dell’edilizia, della logistica e dei servizi ed è per questo che stiamo lavorando su una Legge regionale Quadro.
Vogliamo coniugare la qualità del lavoro e delle imprese affinchè la cosiddetta emersione possa essere un’impostazione culturale di tutti. La rete del lavoro agricolo di qualità rimane un punto di riferimento fondamentale. Noi come Regione e in collaborazione con i Ministeri competenti continuiamo a lavorare per coinvolgere anche il sistema dell’istruzione per far crescere il tema della cultura della legalità anche tra gli studenti. Tutte queste sono azioni hanno l’obiettivo di restituire dignità al lavoratore, al lavoro e alle aziende sane, per una concorrenza trasparente e leale, utile a favorire un ulteriore sviluppo nella nostra regione.
Nei prossimi anni sarà fondamentale cogliere le occasioni rappresentate dai fondi del PNRR e dai fondi della nuova programmazione europea non soltanto per mettere al centro un modello di sviluppo sostenibile ma questa sostenibilità deve riguardare anche il lavoro.
Inoltre, tutte le azioni messe in campo dalla Regione Lazio si integrano e si collocano in armonia con il Piano Triennale di Contrasto al Caporalato avviato dal Ministero del lavoro e rispetto al quale collaboriamo per l’attuazione delle linee di intervento in esso contenute. Fondamentale è il contributo di tutti e occasioni come questa di oggi, sono decisive per combattere insieme una battaglia innanzitutto di civiltà”.
Così in una nota l’assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.