Maria Di Risio (Resp. prov. Dipartimento Agricoltura FdI) ha affermato: “Si è appena conclusa la due giorni del forum internazionale dell’agroalimentare organizzato da Coldiretti.

Partecipando in prima persona ho avuto modo di ascoltare il punto di vista dei ministri intervenuti e capire meglio la posizione dell’Europa in riferimento al mondo agricolo.

Numerose le tematiche trattate dal made in Italy al cibo inteso come strumento principale per rimanere in salute al rapporto di fiducia tra produttore e consumatore.

È stato un dialogo costruttivo e il ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida ha ribadito il no del governo al cibo sintetico tracciando una precisa linea di governo.

Il vicepresidente della commissione europea Frans Timmermans ha infine accolto l’appello di Coldiretti ad aprire un tavolo di trattative per bloccare l’arrivo di un cibo che cibo non è nelle nostre tavole.

Il cibo non può essere sostituito con qualcosa di indefinito così come la terra, anche se tale sostituzione è quel che avviene ogni volta che si preferisce l’artificiale al naturale, il geneticamente modificato al genuino, il food globale al cibo prodotto a chilometro zero.

Per rilanciare l’agricoltura vanno compiuti tanti atti concreti, ma c’è un atto preliminare da compiere nelle nostre menti e nei nostri cuori: tornare alla terra, considerarla come il nostro habitat naturale, amare e preservare la nostra terra.

Le radici sono una risorsa primaria per la natura e l’identità dei popoli, va salvaguardato il nesso vitale tra radici e frutti”.