Il tentativo di introdurre il carcere fino a 4 anni e mezzo per i giornalisti, proposto da Fratelli d’Italia con il relatore Gianni Berrino al Senato, ha diviso la maggioranza. Berrino ha presentato 15 emendamenti al testo sulla diffamazione, ma subito la presidente della Commissione Giustizia, Giulia Bongiorno (Lega), e il capogruppo di Forza Italia in Commissione, Pierantonio Zanettin, hanno preso le distanze dalle proposte.

I Democratici hanno criticato queste misure definendole “gravi contro la libertà di stampa”. Le proposte di modifica di Berrino prevedono anche sanzioni più severe per le cosiddette ‘fake news’, con la reclusione da 6 mesi a 1 anno e multe fino a 50.000 euro per chi diffonde notizie false con l’intenzione di danneggiare la reputazione altrui.

Anche parte della maggioranza ha espresso preoccupazione, ritenendo che queste proposte vadano in controtendenza con la giurisprudenza esistente e possano costituire una forma di intimidazione nei confronti dei giornalisti. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Ordine dei giornalisti hanno criticato duramente le proposte di Berrino, definendole incivili e autoritarie.

La senatrice Ilaria Cucchi ha definito queste misure “una forma di intimidazione”, mentre i senatori del PD in Commissione Giustizia le hanno definite “un segnale pesantissimo”. La senatrice M5S Dolores Bevilacqua ha lanciato l’allarme definendo queste proposte “una deriva pericolosissima”.