Napoleon courtyard of the Louvre museum at night time, with Ieoh Ming Pei's pyramid in the middle.

Cambio ai vertici del Museo del Louvre. La presidente Laurence des Cars ha rassegnato le dimissioni, accettate dal capo dello Stato Emmanuel Macron, dopo un periodo segnato da gravi criticità e una serie di episodi che hanno messo in difficoltà il museo più visitato al mondo.

In una nota, l’Eliseo ha parlato di un “atto di responsabilità” in una fase in cui l’istituzione ha bisogno di stabilità e di un nuovo impulso per portare avanti importanti progetti di sicurezza e modernizzazione, a partire dal piano “Un nuovo rinascimento per il Louvre”, annunciato all’inizio del 2025.

Negli ultimi mesi il museo parigino è stato colpito da numerosi incidenti e difficoltà. Tra i più gravi, il maxi-furto dei gioielli della corona avvenuto nell’ottobre scorso. A questo si sono aggiunti problemi strutturali che hanno portato alla chiusura di alcune gallerie, allagamenti nella sezione delle Antichità egizie e infiltrazioni d’acqua che hanno danneggiato soffitti decorati in sale espositive.

Sul piano economico, l’istituzione ha inoltre denunciato una frode legata alla vendita di falsi biglietti, con perdite stimate in circa 10 milioni di euro.

La situazione è stata aggravata dalle proteste del personale, con scioperi ripetuti negli ultimi mesi per chiedere migliori condizioni di lavoro e interventi urgenti su strutture ritenute ormai obsolete.

Nonostante le dimissioni, l’Eliseo ha espresso riconoscenza per il lavoro svolto da des Cars e ha annunciato per lei un nuovo incarico nell’ambito della presidenza francese del G7, dedicato alla cooperazione tra i principali musei internazionali.

Le dimissioni segnano una fase di transizione per il Louvre, chiamato ora a rafforzare sicurezza, infrastrutture e gestione per rilanciare la propria immagine e affrontare le sfide future.