La difesa dei diritti e delle libertà fondamentali resta una sfida ancora aperta. È il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia conclusiva della 27ª edizione di Pordenonelegge, la Festa del libro e della libertà.
Nel suo intervento il Capo dello Stato ha sottolineato come non si possa considerare conclusa la battaglia per i diritti, mettendo in guardia anche dal rischio che possano verificarsi arretramenti. Mattarella ha richiamato il valore della libertà di pensiero e della dignità delle persone, principi che, ha osservato, continuano a resistere anche nei periodi più difficili della storia.
Particolare attenzione è stata dedicata alla libertà di espressione e al diritto di manifestare le proprie opinioni. Il presidente ha evidenziato il valore del dissenso, soprattutto nei contesti in cui viene limitato o negato, collegando questi principi allo spirito stesso della manifestazione culturale di Pordenone.
L’intervento di Mattarella ha così ribadito il ruolo della cultura e del confronto come strumenti fondamentali per la tutela delle libertà individuali e collettive, in un momento storico segnato da nuove tensioni e da interrogativi sulla tenuta dei principi democratici.










